Vignanello – Le scritte apparse sui muri e sui banchi del Midossi
Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo per puro dovere di cronaca un intervento di Azione studentesca, su fatti non provati e molto generici, oltretutto senza che siano individuabili gli autori, che secondo il movimento sarebbero di estrema sinistra, una pura illazione da quanto si legge. Le scritte possono essere state fatte da chiunque, possono essere state fatte in altri tempi e possono essere rivolte a un soggetto imprecisato, anche se ci sono delle iniziali, secondo chi scrive. In buona sostanza: chi scrive deduce cose che non sono deducibili dalle semplici scritte. Questo per dovere di cronaca. L’unica cosa oggettiva è l’intervento a firma Azione studentesca, che riportiamo. – Minacce e intimidazioni sul banco e nei bagni dell’istituto Midossi di Vignanello. La nostra politica non sarà intaccata dal cieco odio antagonista.
“‘A testa in giù come il nonno’ e le iniziali del nome della nostra militante scritte nel bagno delle ragazze, sul banco e sulla sedia. Sono queste le offese rivolte ad una giovane che ha scelto di pensarla liberamente, aderendo al nostro movimento. All’istituto Midossi di Vignanello (Viterbo), una controparte politica – in evidente deficit argomentativo – ha deciso di passare a questo genere di minacce in stile anni ‘70.
Per quanto faccia sorridere più che temere, la vicenda torna a ricordare la vigliaccheria, l’odio e la viltà dell’antifascismo militante, che tenta con ogni mezzo di dissuadere, ricattare e incutere terrore.
Di fronte a un sistema scolastico in crisi, abbattuto da infiniti problemi accentuati dall’emergenza, troviamo imbarazzante che l’estrema sinistra sprechi così le proprie energie. Evidentemente, sulle orme dei loro “esempi”, nulla gli importa del futuro degli studenti e delle loro istanze.
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