Corchiano – (sil.co.) – Vittima di un’aggressione non si presenta in tribunale per testimoniare, multata di 250 euro. Era in pizzeria con la nipote ventenne, quando sarebbe stata aggredita dal suo ex davanti alla ragazza, durante un’animata discussione scoppiata sul ciglio della strada. Sul posto i carabinieri.
L’uomo è finito a processo davanti al giudice Francesco Rigato che giovedì avrebbe dovuto sentire, oltre alla nipote, anche la stessa vittima e altre due persone, i quali però non si sono presentati.
Visto che le notifiche erano regolari, il giudice ha quindi condannato tutti e tre a un’ammenda di 250 euro ciascuno per non avere ottemperato all’obbligo di recarsi in tribunale per testimoniare.
Aggressione – Foto di repertorio
E’ successo la sera dell’8 settembre 2018 a Corchiano. La vittima era uscita con la nipote, all’epoca 21enne, e le due donne si erano fermate a mangiare presso una pizzeria al taglio del paese, restando fuori del locale.
“A un certo punto si è avvicinato un uomo che non conoscevo tutto agitato. Io in quel momento non sapevo che rapporto ci fosse tra loro. Si sono allontanati e messi a discutere animatamente sull’altro lato della strada. Lui era molto aggressivo nei confronti della zia, era buio, speravo che qualcuno si fermasse, ma nessuno lo ha fatto. Ero terrorizzata”, ha detto al giudice la testimone.
“Lui la strattonava per un braccio, poi ha iniziato a schiaffeggiarla e aveva qualcosa in mano. Allora mi sono sentita persa, ho pensato di chiamare il nonno, che è il padre della zia, ma mi sono detta che era anziano e lo avrei fatto agitare. Quindi ho chiamato i carabinieri. Dopo ho saputo che erano stati chiamati anche da altre persone che si trovavano lungo la via, dove oltre alla pizzeria c’era anche un altro locale, e avevano assistito all’aggressione”, ha proseguito.
“Successivamente ho saputo che tra la zia e l’imputato c’era stata una relazione e che ad aggredirla era stato il suo ex. A me risultava che lei stesse con un altro”, ha concluso la giovane.
Il processo è stato rinviato al prossimo 26 maggio per sentire la vittima e gli altri due testimoni assenti nonostante regolare citazione, condannati dal giudice Rigato a un’ammenda di 250 euro ciascuno.
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