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Caprarola - Parla la vice presidente di Omnia, Vittoria Mezzetti dopo l'incontro di studio

“Alessandro Farnese, più conosciuto all’estero che nella Tuscia”

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Caprarola – (sil.co.) – Alessandro Farnese duca di Parma, grande successo di pubblico per l’incontro sulla sua figura che si è tenuto sabato a Palazzo Farnese di Caprarola.

“Una figura di grande rilievo che ha segnato la storia europea di fine Cinquecento, oggi più conosciuto all’estero che nella Tuscia, culla della famiglia Farnese”, ricorda l’avvocatessa Vittoria Mezzetti, vice presidente di Omnia Tuscia.

Omnia Tuscia ha promosso l’incontro di studio nato dalla collaborazione tra Direzione Regionale Musei Lazio-Direzione di Palazzo Farnese e l’associazione, con il patrocinio dell’ambasciata dei Paesi Bassi in Italia e della regione delle Fiandre presso la Sala di Giove di Palazzo Farnese. 

La conferenza è stata anche l’occasione per ricordare uno dei più attenti biografi di Alessandro Farnese: il diplomatico e storico Antonello Pietromarchi, recentemente scomparso, che ha rivestito anche il ruolo di ambasciatore d’Italia a L’Aja (1989-1994) ed a cui si deve la più completa biografia di Alessandro Farnese. 

All’incontro. moderato da Costantino Moretti. segretario generale Omnia Tuscia, erano presenti anche Giorgio Novello, ambasciatore d’Italia a L’Aja, Luca Pietromarchi, rettore dell’università degli studi Roma Tre, Giampiero Brunelli della Sapienza e il sindaco Angelo Borgna. 


Caprarola - L'incontro di studi su Alessandro Farnese

Caprarola – L’incontro di studi su Alessandro Farnese


Pronipote di Paolo III e nipote del cardinale Alessandro, artefice della residenza di Caprarola, Alessandro Farnese (Roma, 5 agosto 1545 – Arras, 3 dicembre 1592) fu uno dei maggiori condottieri del sec. XVI. Figlio di Ottavio Farnese, duca di Parma, e di Margherita, figlia naturale di Carlo V di Spagna, Alessandro divenne, dopo la morte del fratello gemello Carlo, l’erede designato a perpetuare le glorie e il potere del Casato. 


– Palazzo Farnese ospita un seminario di studio su Alessandro Farnese


Alessandro pose il suo genio militare al servizio di suo zio, Filippo II di Spagna, combattendo vittoriosamente nelle Fiandre e in Olanda. Inviato da Filippo II anche in Francia, liberò Parigi dal famoso assedio nel 1590 da parte degli ugonotti di Enrico di Navarra. Grande notorietà avvolge la sua figura anche nei Paesi Bassi, in quanto fu avversario temuto da Guglielmo d’Orange e dalla regina Elisabetta d’Inghilterra e al contempo da loro rispettato ed ammirato anche per le sue capacità diplomatiche. 

In un secolo di decadenza politica della Penisola, seppe mantenere alta la fama del valore militare e del genio italico

“Farnese è l’esempio perfetto del condottiero e politico aristocratico italiano che devolverà il suo genio al servizio del più potente impero del mondo ma senza poterne essere altro che un vassallo”, si legge in “Alessandro Farnese un grande condottiero in miniatura. Il Duca di Parma e Piacenza ritratto da Jean de Saive”, a cura di Riccardo Lattuada. 

 

 

 

 


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16 novembre, 2021

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