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Tribunale - Un berretto da baseball e uno verde visti dalle vittime hanno condotto gli investigatori sulle loro tracce

Sei anni per rapina ai Bonnie e Clyde dei Cimini, imputati incastrati dai cappelli

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Vignanello – (sil.co.) – Sei anni per rapina ai Bonnie e Clyde dei Cimini, imputati traditi dai cappelli. Il cappellino da baseball indossato dall’uomo e il berretto verde indossato dalla donna, descritti dalle vittime dei colpi. 

Sono una coppia di pregiudicati di Vignanello, Stefano Ferrari e Alessia Ferri, difesi rispettivamente dagli avvocati Tania Cesarini e Rocco Marsiglia, che per via dei numerosi precedenti per reati contro il patrimonio non potranno neanche beneficiare della sospensione della pena quando e se diventerà definitiva.

Sette anni fa, il 2 e il 4 febbraio 2014, secondo quanto emerso nel corso del processo, avrebbero provato a mettere a segno due colpi, uno scippo alla stazione e un furto con scasso presso l’abitazione di un anziano andato a vivere da poco in una casa di riposo.


Carabinieri

Carabinieri


Rapinatore tradito dal cappellino da baseball

Il 2 febbraio avrebbero rapinato un uomo del posto appena sceso dal treno alla stazione di Vignanello, strappandogli di dosso un marsupio contenente un portafoglio con 100 euro, ritrovato poco dopo abbandonato dai ladri in fuga nei pressi dai carabinieri intervenuti in soccorso della vittima, che il giorno successivo ha sporto denuncia.

“La sera stessa lo abbiamo accompagnato a casa sua, dopo che ha detto di non voler andare in ospedale, anche se a noi è apparso in stato confusionale a causa dell’aggressione subita”, ha spiegato al collegio uno dei militari intervenuti.

“Dalla descrizione delle fattezze fisiche e dell’abbigliamento scuro indossato dalla donna e dall’uomo che lo avevano aggredito, quest’ultimo con un cappello da baseball in testa che l’attuale imputato portava abitualmente, abbiamo intuito chi potesse essere, anche se quando gli abbiamo mostrato le fotografie non li ha riconosciuti al cento per cento”.


Rapinatrice incastrata dal berretto verde

Nel tardo pomeriggio del 4 febbraio, mentre i carabinieri stavano pedinando la coppia di sospettati per spiare i loro movimenti, pochi minuti dopo averli persi di vista, è invece scattato l’allarme per un furto con scasso in via Roma.

“Si trattava dell’abitazione di un anziano, assente perché da poco trasferitosi in una casa di riposo. Qualcuno si è accorto che degli estranei stavano armeggiando sul portone e ha chiamato la figlia, titolare di un negozio poco lontano, la quale è accorsa trovando l’ingresso forzato e quando è salita ha trovato i due ladri in casa”.

“Per scappare hanno dato una spinta alla vittima, che cadendo si è fatta male, ma in compenso è riuscita a strappare il berretto di colore verde indossato dalla donna, lo stesso che poco prima le avevamo visto in testa mentre li stavamo pedinando. La signora dalle foto li ha riconosciuti al cento per cento, anche se, trovando la casa del padre a soqquadro, non ha sputo dire se e cosa avessero rubato. E il berretto è sicuramente lo stesso che indossava pochi minuti prima l’imputata”, ha concluso il teste.

Il pm Paola Conti ha chiesto una condanna a 5 anni e 1500 euro di multa ciascuno, senza il beneficio della sospensione della pena. Il collegio ha condannato gli imputati a  6 anni di reclusione e 1200 euro di multa ciascuno in primo grado. 

 


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17 novembre, 2021

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