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Lettere - Viterbo - La proposta di Renato Petroselli

“Anno Santo, diamoci da fare e programmiamo un Gubileo della Tuscia”

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Viterbo - Palazzo dei Papi

Viterbo – Palazzo dei Papi


Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Vorrei lanciare una iniziativa, mi auguro da prendere in considerazione da parte di tutti i prossimi “attori” che faranno parte del “parlamentino” di palazzo Gentili, ovvero dell’amministrazione provinciale.

Consideriamo il fatto che faranno parte dell’amministrazione, nuovi cittadini della Tuscia, rappresentanti di tutti i 60 comuni del nostro territorio e che molti di essi, rappresentano il “nuovo” come amministratori dei 20 comuni che hanno avuto da poco il rinnovo delle assemblee, potremmo avvalerci di nuovo entusiasmo operativo, per lo sviluppo del nostro territorio.

Di certo, si dovrebbe pensare ad un progetto collettivo, di ampio respiro, che avrebbe anche il tempo materiale per mettere in moto tutta una realtà fatta da uomini e gente che nutre interessi collettivi di sviluppo sociale economico di noi cittadini “tusciani”. L’ obiettivo sarebbe quello di arrivare preparati, in tutti i sensi, logistici esecutivi creati da un insieme di persone che, anche da “sognatori ” credano al potenziale turistico di gente che possa arrivare nel nostro territorio, per mare, cielo e terra, in occasione dell’Anno Santo previsto per il 2025.

Noi come cittadini di questo, a detta di molti, bellissimo territorio che per anni nel passato, è stato teatro storico di grandi eventi del mondo europeo, abbiamo il dovere, di provare la nostra operosità, per la prossima generazione dei nostri figli, nipoti che beneficeranno delle varie realtà da noi ereditate e mi auguro da noi migliorate, per una benevola continuità storica. Dobbiamo avere l’orgoglio e la volontà di comunicare al mondo che noi siamo stati tra i promotori della storia della chiesa anche come patrimonio terreno, e che siamo attualmente detentori di numerose testimonianze artistiche appartenute a grandi famiglie che hanno dato pontefici di grande “spessore” come mecenati delle arti e non solo.

Uniti e volenterosi di “riscatto sociale” per le occasioni perse, per un mancato e auspicabile sviluppo economico, diamoci da fare e programmiamo sul nostro territorio, un Gubileo della Tuscia. Mettiamolo in agenda fin dall’inizio del 2022.

Renato Petroselli


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23 novembre, 2021

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