Cronaca – I contagi da Covid sono tornati a crescere in tutta Italia, ma questo è aumento è evidente soprattutto nel nordest del paese. Sono infatti diversi i cluster registrati tra Veneto, Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. I casi di Covid vengono individuati tra turisti, studenti e anche tra gli ospiti delle Rsa.
Virus – Laboratorio
Negli ultimi giorni si è registrato un aumento dei contagi legato a un cluster nella zona delle terme Euganee, in provincia di Padova. Sono sette gli alberghi interessati dai casi, che riguardano al 90 per cento i turisti. Altri focolai nella zona sono stati individuati tra i bambini in età scolare, con circa una trentina di classi che si trovano al momento in quarantena. Sempre in provincia di Padova è stato registrato poi un focolaio all’interno di una Rsa di Conselve. Stando quanto scrive l’Ansa, sarebbero 60 i positivi tra gli ospiti della struttura e otto tra gli operatori, tutti vaccinati. Solo in 17 sarebbero sintomatici e uno solo sarebbe ricoverato.
Aumentano i casi anche in Friuli Venezia Giulia, dove è stato individuato un focolaio legato alle proteste No Vax e No Green Pass che si sono tenute nelle ultime settimane. Tre giorni fa i casi riconducibili a questo cluster erano 93, mentre oggi sono 140. Si tratta di un importante aumento che ha spinto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, a vietare in accordo con il prefetto della città ogni tipo di manifestazione di protesta in piazza Unità fino al 31 dicembre. Proprio Trieste è stata recentemente il simbolo della manifestazioni contro il Green Pass, con quelle dei lavoratori portuali iniziate lo stesso giorno in cui è entrato in vigore l’obbligo del certificato sul posto di lavoro, il 15 ottobre.
Apprensione per l’aumento dei contagi c’è anche nella provincia autonoma di Bolzano, dove nelle ultime ventiquattro ore sono stati individuati 205 casi. Le autorità altoatesine stanno monitorando con attenzione quanto sta accadendo nella vicina Austria, dove sono entrate in vigore misure per arginare la circolazione del virus. Il presidente della provincia, Arno Kompatscher, pochi giorni fa ha avvertito i no vax altoatesini dei rischi connessi al rallentamento della campagna vaccinale e ha avvertito che una delle conseguenze già immediate potrebbe essere il cambio di colore della provincia e l’introduzione di nuove restrizioni.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY