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Viterbo - 25 novembre - Intervengono Lidia Gregori (Pari opportunità Pd) e Manuela Benedetti (segretaria provinciale)Manuela Benedetti Segretaria provinciale Pd Viterbo

“Finché una sola donna subirà violenza è doveroso parlarne”

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Manuela Benedetti

Manuela Benedetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Moltissime le panchine rosse nei parchi, lungo le strade a ricordare donne uccise in quanto donne ,per mano di uomini, padri, mariti fratelli, fidanzati, ex compagni.

Verrebbe da dire che fin troppe ne troviamo negli angoli dei nostri paesi, fin troppe forse col rischio che diventino uno sbiadito arredo urbano, invisibile come le donne, vittime di femminicidio.

Saremmo ben lieti di dimenticarci delle innumerevoli panchine rosse e del loro significato, ma fintanto che una sola donna subirà violenza fisica, verbale o psicologica allora è doveroso che ogni 25 novembre, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, si torni a parlare, discutere, purtroppo a contare le vittime e ad educare.

La ricorrenza deve essere un faro che mette in evidenza un fenomeno diffuso e capillare. I dati ufficiali del ministero dell’Interno registrano nel 2021 263 omicidi, con 109 vittime donne di cui 93 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 63 hanno trovato la morte per mano del partner/ex partner con un incremento sensibile (8%) rispetto allo scorso anno.

Sale il dato delle donne che lasciano figli piccoli: nel periodo gennaio-agosto arriva al 31%, dal 25% dell’analogo periodo del 2020. Dati allarmanti anche per le donne che si rivolgono alle forze dell’ordine per le richieste di ammonimento.

Determinante deve essere il ruolo ricoperto dall’azione politica che, riconoscendo le radici della violenza di genere nei rapporti di forza storicamente diseguali, nella subordinazione economico-sociale delle donne rispetto agli uomini, miri al raggiungimento, come cita la convenzione di Istanbul, dell’uguaglianza di genere de jure e de facto, come elemento chiave per prevenire la violenza sulle donne. Significativa in quest’ottica l’approvazione della recente legge sulla parità salariale che facilita la piena realizzazione della parità fra sessi.

È chiaro quindi come la lotta e l’argine a tale fenomeno passino attraverso un’azione sinergica che riesca ad includere tutti i soggetti privati e pubblici, dalla politica alla società civile, dalle forze dell’ordine alla magistratura, dai medici ai centri antiviolenza, senza tralasciare il ruolo formativo dell’educazione nelle scuole e tra i giovani. Ed imprescindibile diventa l’educazione sentimentale improntata alla promozione della personalità umana di ciascuno e alla cultura del rispetto reciproco.

Solo così riusciremo ad abbattere gli stereotipi di genere, il sessismo e la violenza che si scaglia contro le donne e che ogni anno, in questa data, ricordiamo.

Lidia Gregori Responsabile Pd provinciale per l’istruzione e le pari opportunità

Manuela Benedetti Segretaria provinciale Pd Viterbo


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25 novembre, 2021

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