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Tribunale - Violenza - Secondo i sanitari di Belcolle la piccola è illibata - Nominati la dottoressa Aromatario e il ginecologo Torcia

Padre accusato di rapporti sessuali con la figlia di 9 anni, affidata perizia medico legale

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Viterbo – (sil.co.) – Padre accusato di ripetuti rapporti sessuali completi con la figlioletta di 9 anni, che sarebbe però illibata secondo un certificato medico prodotto dalla difesa.

Giovedì il tribunale di Viterbo ha disposto una perizia collegiale super partes, affidata a due professionisti, per stabilire se le conclusioni dei sanitari dell’ospedale di Belcolle possano essere compatibili con la violenza così come contestata all’imputato.

L’imputato è un quarantenne viterbese, finito agli arresti domiciliari a dicembre di un anno fa per “violenza sessuale continuata in danno di minore di 10 anni”, con l’aggravante del vincolo di parentela con la parte offesa. Difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati, lo scorso 30 settembre ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato, che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena.

La piccola e la mamma sono assistite dall’avvocato Remigio Sicilia. 


Remigio Sicilia

L’avvocato Remigio Sicilia


Nel caso specifico, il difensore Migliorati ha chiesto il rito abbreviato condizionato alla produzione documentale del certificato, depositato all’udienza del 21 ottobre, in base al quale giovedì il giudice Giacomo Autizi ha nominato il medico legale Mariarosaria Aromatario e il ginecologo Francesco Torcia.

Torcia e Aromatario dovranno limitarsi per ora ad analizzare il referto medico, che è stato redatto all’esito della visita ginecologica effettuata il 30 ottobre 2020, ma non sottoporre a una nuova visita la piccola.

Dal certificato, come detto, risulta che la minore ha l’imene integro. Ai consulenti si chiede di stabilire – analizzando le dichiarazioni della minore di violenze sessuali perpetrate ripetutamente e ogni altro documento inserito nel fascicolo, ma senza sottoporre la piccina a una ulteriore visita ginecologica – se sia possibile che un imene possa rimanere integro nonché se in caso di visita ginecologica a fronte di reiterate penetrazioni violente e non volute non vi dovessero essere altre evidenze.

Ai dottori Aromatario e Torcia si chiede inoltre di conoscere se sia possibile che un imene a distanza di tempo possa rigenerarsi da solo e se in tal caso non rimangano cicatrici o altre tracce visibili. Infine di dare evidenza dello sviluppo degli apparati sessuali di una minore di anni 10. 

Affidato il delicato incarico e posti i quesiti ai periti, il giudice Autizi ha rinviato il processo al prossimo 10 marzo per sentire i consulenti e valutare in quella sede la necessità di disporre una perizia sulla minore.

Secondo l’accusa, tra il 2017 e il 2018, il padre della piccola avrebbe compiuto, in più circostanze e lungo un arco di tempo di molti mesi, atti sessuali completi in danno della propria figlia, che al momento dei fatti aveva un’età di nove anni e che al momento dell’arresto già non viveva più col genitore.

Solo successivamente la bambina sarebbe riuscita a trovare il coraggio di confidarsi in lacrime con la mamma, che si è subito rivolta alla mobile per sporgere denuncia. 


Articoli: “Padre orco”, ma la figlioletta è vergine… – Rapporti sessuali completi con figlia di 9 anni, a giudizio “padre orco” – Violenza sessuale sulla figlia di 9 anni, arrestato


Viterbo - Giuliano Migliorati

Il difensore Giuliano Migliorati


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20 novembre, 2021

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