Viterbo – Chi ha voluto la bicicletta può pedalare, ma non sulle piste ciclabili. Nella Tuscia sono poche e sarà bene guidare con prudenza, perché come sistema salute non siamo messi proprio bene. Seppure per i casi Covid nel Lazio, Viterbo è quella messa meglio. Ogni mille abitanti se ne sono registrati 55,89 (posizione 24). Dato aggiornato al 14 ottobre.
Arriva l’indagine sulla qualità della vita del quotidiano economico Italia Oggi e la provincia di Viterbo si piazza nella via di mezzo, dove staziona ormai da molte delle 23 edizioni. E tra le 22 “scarse”, 70esima, seppure in salita rispetto al 2020, quando era 84esima.
Qualche luce e molte ombre tra i diversi indicatori presi in esame.
In affari e lavoro, Tuscia 72esima, con particolare attenzione all’importo medio dei protesti per abitanti (91esima). Il tasso di disoccupazione si mantiene sostanzialmente stabile dalla 64esima di un anno fa alla 66esima.
Pure nell’ambiente cambia poco. Un posto perso in un anno, tra le province. Dal 72 al 73. Bene la raccolta rifiuti urbani, siamo quinti, meno per veicoli circolanti ogni due chilometri di superficie urbanizzata (89esimi).
Sappiamo risparmiare energia elettrica e ci piazziamo al 19esimo posto e come estensione dei pannelli fotovoltaici su edifici pubblici nel capoluogo arriviamo 13esimi.
Quando si tratta di muoversi, passando dalle quattro alle due ruote, qualche problema c’è. A Viterbo, la densità di piste ciclabili è risibile, 0,20 chilometri ogni cento e siamo quasi ultimi: 99esima posizione.
A metà strada con aree pedonali (56) e verde urbano (51). L’offerta di trasporto pubblico lascia a desiderare (posizione 88), mentre per la differenziata e sempre nel capoluogo, la percentuale raccolta vale il 66esimo piazzamento.
Particolare attenzione a sicurezza e reati (65). Per omicidi volontari siamo nella parte bassa della graduatoria, 86esimi e va peggio per quelli colposi e preterintenzionali (90) e ancora male sulle violenze sessuali (85).
Altro dato è il traffico di stupefacenti, con un poco onorevole 97esimo posto su 107. Meglio nei reati connessi allo sfruttamento della prostituzione (26) e scippi e borseggi (36), così come estorsioni (30).
Furti d’auto ne abbiamo registrati 39,76 ogni centomila abitanti (posto 44).
Sono 17 ogni mille occupati, invece, gli incidenti sul lavoro (21esimi), ma va decisamente peggio per i morti di tumore. Posizione 98, con 30,57 ogni cento decessi.
Il sistema salute non esce bene dall’indagine del quotidiano milanese. Viterbo è 101esima su 107. Pesa tra gli indicatori, quello dei posti letto per oncologia: 2,54 ogni cento abitanti e posizione 95.
Se troviamo il modo di passare il tempo libero (37esimo nel dato complessivo), dobbiamo però fare i conti con le entrate.
In reddito e ricchezza la Tuscia è 72esima. Quello mensile medio è di 15.309 euro (70esimo posto). A Milano, primi in Italia, hanno il portafogli decisamente più gonfio: 27mila euro. Ci consoliamo col costo della vita, un po’ più basso.
Giuseppe Ferlicca
– Viterbo, dove la qualità della vita è scarsa
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