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Tribunale - Nei guai un 31enne residente in provincia

Pubblica la foto nuda della sorellastra su Whatsapp, imputato di diffusione di materiale pedopornografico

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Viterbo – (sil.co.) – Invia alla compagna del padre su WhatsApp una foto della figlia completamente nuda e le preannuncia “sto per pubblicarla come immagine del profilo”.

Immediatamente dopo mantiene la promessa e procede con la pubblicazione della fotografia della “sorellastra” nuda, anche se per non farsi censurare, copre le parti intime con delle stelline.

Protagonista un 31enne residente in provincia, finito a processo davanti al collegio del tribunale di Viterbo per diffusione e condivisione di materiale pedopornografico. Martedì scorso c’è stata la prima udienza. 

Parti offese madre e figlia, minorenne all’epoca dei fatti, risalenti alla primavera del 2020.


Carabinieri

Carabinieri


Il 31enne è stato rinviato a giudizio dal gup Francesca Ciranna del tribunale di Roma, su richiesta della Dda, competente per questo tipo di reati. 

Non appena scattato l’allarme – lanciato dalla madre dell’adolescente che vista la foto della figlia pubblicata su WhatsApp del “figliastro” ha immediatamente telefonato al 112 – i carabinieri si sono precipitati a casa del “figliastro” e hanno proceduto a una perquisizione.

“Abbiamo trovato e poi sequestrato una pennetta, una scheda sd e lo smartphone del ragazzo. E’ stato lui stesso a mostrarci, tra le foto salvate sulla pen drive, quella che aveva inviato alla compagna del padre senza censura e poi pubblicato come foto del profilo con le stelline. Aveva anche altre foto della minore nuda”, ha spiegato uno dei militari intervenuti sul posto.

Foto che non si sa dove e quando siano state scattate. 

Alla domanda della difesa su chi potesse vedere l’immagine pubblicata dall’imputato, il carabiniere ha risposto: “Tutti i suoi contatti, chi aveva il suo numero poteva vedere la foto della minorenne nuda con le stelline sulle parti intime”.

Non è emerso, invece, se la foto – una volta pubblicata dal 31enne – sia stata scaricata da qualcuno dei suoi contatti e se, in caso affermativo, sia anche stata ulteriormente condivisa.

Il pubblico ministero Paola Conti ha anticipato che alla prossima udienza sarà ascoltata la madre della ragazza, mentre la difesa ha chiesto di visionare le foto in aula. Il processo riprenderà a febbraio.  


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21 novembre, 2021

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