Viterbo – “Scuola superiore, l’orario unico d’ingresso si può fare”. Non più due turni, come accaduto finora, e da quasi un anno a questa parte, ma uno solo. Alle 8 di mattina. Da parte di Cotral e regione la disponibilità ad aumentare i posti c’è. Il tutto nel rispetto della normativa anti Covid che prevede una capienza all’interno degli autobus che non superi l’80% delle postazioni disponibili. Bisogna però tener conto dei tempi burocratici e delle possibili variabili che potrebbero intervenire in corso d’opera. Una su tutte. L’aumento dei contagi e il ritorno da capo a dodici.
E’ questo il percorso avviato questa mattina dal tavolo di confronto Cotral, regione, provveditorato, scuole e studenti voluto dal prefetto Giovanni Bruno subito dopo la manifestazione di qualche giorno fa che ha portato più di 500 studenti in piazza del comune a Viterbo.
Viterbo – Alcuni studenti che hanno partecipato al tavolo in prefettura
Al tavolo, assieme al prefetto c’erano anche il presidente della provincia Pietro Nocchi, Nicola Passanisi della regione Lazio, Tonia Petrarolo di Cotral e il provveditorato agli studi. Di fronte a loro i rappresentanti d’istituto degli studenti delle scuole superiori. Con loro anche alcuni professori che fanno anch’essi parte dei consigli d’istituto.
La richiesta degli studenti. “Il doppio turno d’ingresso alle 8 e alle 10 di mattina e il conseguente doppio turno di uscita vanno eliminati perché hanno creato enormi disagi agli studenti in termini di tempi di studio, tempo libero e fatica”. Con questi orari, dovuti all’emergenza, diversi studenti sono costretti ad alzarsi all’alba per far ritorno a casa la sera tardi. Partendo col buio per poi tornare quando fa buio. Come un operaio che lavora su un cantiere a chilometri di distanza dalla propria abitazione.
Un disagio che, come ha fatto notare una professoressa, “riguarda direttamente anche gli istituti. Ci sono alcune scuole che devono continuamente rimandare i collegi per decidere i progetti da fare. Progetti che con un solo turno possono essere tranquillamente programmati. Con due turni, così come accade ora, no. Perché è difficile far partecipare gli studenti quando alcuni entrano ed escono in una determinata ora e altri in altre fasce orarie”.
Viterbo – Il tavolo in prefettura sull’orario unico
Il punto di partenza. La disponibilità da parte di Cotral e regione ad aumentare i posti sugli autobus. Una disponibilità ampiamente confermata da entrambi questa mattina. “Possiamo aumentare il numero dei posti – hanno infatti detto Passanisi e Petrarolo – fino a 1250 in più. Dagli attuali 7 mila a 8250 in una sola fascia oraria, quella che va dalle 7 alle 8, senza sforare la soglia dell’80% della capienza. Il tutto con un aumento complessivo del 14% che ci verrà a costare un milione e 200 mila euro. Considerando che gli studenti delle scuole superiori nella Tuscia sono circa 8 mila, con questo intervento potremo assicurare a tutti i ragazzi la possibilità di prendere il pullman e andare a scuola”.
L’unica cosa che non può essere valutata fino in fondo è invece il numero dei lavoratori pendolare che prendono i mezzi. “Una cifra che attualmente – hanno detto i rappresentanti di regione e Cotral – non possiamo calcolare”. Fermo restando che, come hanno fatto notare da più parti gli studenti, il numero dei lavoratori pendolari che prendono gli autobus negli orari di ingresso e uscita da scuola sarebbero veramente pochi. In alcuni paesi addirittura nulli.
Viterbo – Il tavolo in prefettura sull’orario unico
Un piano, quello presentato da Cotral, che ha trovato riscontri positivi da parte dei rappresentanti degli studenti che hanno però chiesto tempi certi di messa in opera dei nuovi orari.
“I ragazzi hanno apprezzato la proposta di Cotral – ha detto Nocchi -. I dati ci dicono che la cosa è fattibile, tenuto conto però dell’andamento della pandemia e di un suo possibile ritorno come successe anche l’anno scorso. Per il resto Cotral ha dimostrato che la possibilità di tornare all’orario unico c’è”.
“Il benessere degli studenti – ha sottolineato quelli del provveditorato – viene al primo posto. Ed è indubbio che per tutte le difficoltà legate al nostro territorio si registra finora un peggioramento complessivo sulla capacità degli studenti di stare bene a scuola”.
Viterbo – Cotral, regione e provincia
Il percorso per il ritorno all’ingresso unico. “Entro lunedì prossimo – ha concluso il prefetto Bruno tenuto conto delle tempistiche burocratiche emerse durante i lavori del tavolo di questa mattina – il provveditorato riceverà gli orari di ingresso e uscita da scuola da parte di tutti gli istituti superiori della Tuscia. In tutto 18 per 28 plessi sparsi su tutta la provincia. Una volta ricevuti gli orari, il provveditorato li trasmetterà alla regione Lazio. A questo punto la prefettura invierà una richiesta a Cotral e regione chiedendogli in via ufficiale se il ritorno al turno unico di ingresso è fattibile oppure no. Cotral e regione risponderanno presentando di fatto quello che è già stato detto questa mattina. A quel punto, come è stato detto dai rappresentanti di regione e Cotral, entro 14 giorni verranno predisposti i nuovi orari. A quel punto, se tutto è a posto, ci sono le garanzie del caso e gli iter amministrativi previsti sono in regola, allora firmerò il decreto per tornare al turno unico di ingresso”.
Tempi previsti? Ancora non è dato saperlo con certezza. Facendo due calcoli, se tutto fila liscio, si potrebbe già tornare al turno unico già all’inizio di dicembre. Se invece dovessero intervenire problematiche burocratiche e sindacali, perché Cotral dovrà confrontarsi sul cambio degli orari anche con le organizzazioni sindacali, allora, tenuto conto anche delle vacanze di Natale, la cosa potrebbe slittare ad anno nuovo. Nel frattempo, e nel mezzo, la decisione del governo di proseguire o meno con green pass ed emergenza il cui termine ultimo è previsto, ancora ad oggi, al 31 dicembre di quest’anno.
Daniele Camilli
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