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Cronaca - I reati contestati a vario titolo sono tortura, lesioni, abuso di autorità, falso in atto pubblico e cooperazione nell'omicidio colposo di un detenuto algerino

Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, la procura chiede il rinvio a giudizio per 108 persone

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Cronaca – La procura di Santa Maria Capua Vetere ha chiesto il rinvio a giudizio per 108 persone, tra agenti e funzionari dell’amministrazione penitenziaria, per le violenze in carcere ai danni dei detenuti avvenute il 6 aprile dello scorso anno.


Un frame del video sulle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere pubblicato da Domani

Un frame del video sulle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere  pubblicato da Domani


A quanto si apprende, per dodici indagati è stata chiesta l’archiviazione. È per comunque probabile che a questi venga comunque notificato un decreto penale di condanna a pena pecuniaria per non aver, in qualità di pubblici ufficiali, denunciato quello che stava accadendo nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. 

L’udienza preliminare si terrà mercoledì 15 dicembre. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di tortura, lesioni, abuso di autorità, falso in atto pubblico e cooperazione nell’omicidio colposo di un detenuto algerino. Per la morte del detenuto extracomunitario, tra le vittime delle violenze, l’accusa riguarda dodici indagati.

La vicenda risale al 6 aprile 2020. Dopo le denunce di alcuni detenuti del carcere, la procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’indagine per accertare la verità su quanto realmente accaduto quel giorno all’interno dell’istituto penitenziario. Sembrerebbe che il 5 aprile dello scorso anno ci sia stata una rivolta dei detenuti in seguito alla diffusione della notizia di un caso di positività all’interno dell’istituto. La rivolta sarebbe terminata nella sera stessa, ma secondo la procura il giorno successivo quasi 300 agenti avrebbero pestato per quattro ore molti detenuti del reparto Nilo, e avrebbero commesso anche atti di tortura.

Le drammatiche immagini del pestaggio sono state pubblicate in esclusiva dal quotidiano Domani. Si vedono detenuti picchiati con manganelli, calci e pugni, costretti in ginocchi con la faccia rivolta verso il muro e le mani sollevate sulla testa. In un altra scena si vedono gli agenti formare dei corridoi umani al centro dei quali passano i detenuti mentre subiscono le percosse. O ancora, sulla scale dove i carcerati subiscono le violenze degli agenti mentre cercano di salire. In un passaggio del video si vede anche un detenuto in carrozzina mentre viene raggiunto con il manganello da un agente.


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14 novembre, 2021

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