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Roma - È lo spaventoso scenario emerso dalle analisi di Nomisma Energia, che chiede l'intervento del governo

Allarme bollette, a gennaio possibili rincari del 50 per cento per gas e del 17 per la luce

di Edoardo Venditti
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Roma – Ad attendere le famiglie italiane a gennaio potrebbe esserci un enorme rincaro delle utenze domestiche. Senza interventi del governo, infatti, le bollette del gas aumenteranno del 50 per cento, mentre quelle dell’elettricità di almeno il 17 per cento, che potrebbe però anche raggiungere il 25.


Fornello a gas

Fornello a gas


A lanciare l’allarme è Nomisma Energia. “Le tariffe del gas sono decise ogni trimestre dall’Arera, sulla base dei prezzi internazionali – ha spiegato all’Ansa Davide Tabarelli, presidente di Nomisma -. Ma questi, dopo essere rimasti tranquilli per dieci anni, alla metà del 2021 sono impazziti, e oramai sono fuori controllo. Nel trimestre ottobre-dicembre 2021, la tariffa Arera è 0,95 euro al metro cubo. Ma dato l’andamento dei mercati internazionali, senza un intervento dello stato per calmierare, nel trimestre gennaio-marzo 2022 si arriverà a 1,40 euro”.

Se la situazione del costo del gas comincia a diventare allarmante, lo stesso discorso vale anche per l’elettricità. Questa dipende infatti dal prezzo del metano e la maggior parte della corrente è prodotta in centrali a gas. “A fissare la tariffa è il Gestore dei mercati energetici (Gme), sulla base dei prezzi internazionali – ha continuato Tabarelli -. Al primo ottobre abbiamo avuto un aumento incredibile del 30 per cento, quando di solito gli aumenti erano sull’1 per cento. Oggi sui mercati spot l’elettricità si paga da 250 euro al megawattora a quasi 300 (in passato ci sembrava tanto quando costava 40-50 euro). Senza un intervento dello stato, al primo gennaio l’aumento della bolletta elettrica sarebbe dal 17 al 25 per cento”.

Secondo l’esperto sono molteplici le cause di questo possibile e preoccupante rincaro delle bollette. “La prima è che gli stoccaggi sono bassi, perché la Russia consegna meno gas all’Europa – ha detto sempre all’Ansa -. Un po’ perché vuole spingere sul gasdotto North Stream che aprirà a marzo, un po’ perché ha problemi di trasporto, dato che la sua rete è molto vecchia”. Per Tabarelli ad incidere sui prezzi sono anche la ripresa produttiva dopo lo stop dovuto alla pandemia, l’aumento della domanda di gas da parte della Cina per abbandonare il carbone, la crescita di investimenti sulle risorse rinnovabili e un calo di quelli sulle fossili senza però che diminuisca la domanda di gas. E infine il fatto che secondo l’esperto “i mercati sono in mano alla speculazione, e i politici non sanno che pesci pigliare”.

Che il rischio di dover affrontare un aumento delle bollette sia reale, emerge anche dalle spaventose previsioni di Consumerismo. I rincari delle bollette nel 2022 potrebbero proseguire e aggiungersi a quelli già scattati nel 2021, così che la spesa media delle famiglie italiane per luce e gas potrebbe raggiungere il record di 3mila 368 euro all’anno, ovvero 1227 euro in più rispetto all’ultimo anno. “Per tale motivo chiediamo al governo di intervenire con urgenza, reperendo risorse per almeno 10 miliardi di euro utili a contrastare rincari e speculazioni sui mercati internazionali dell’energia, ed evitare la maxi-stangata che sta per abbattersi sui consumatori”, scrive Consumerismo.

Edoardo Venditti


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2 dicembre, 2021

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