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Tribunale - Un mese di reclusione per ricettazione a una passeggera sessantenne

Trova un cellulare abbandonato sul sedile del bus e se lo porta a casa, condannata

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Viterbo – (sil.co.) – Trova un telefonino sul pullman e se lo porta a casa, condannata a un mese di reclusione per ricettazione una sessantenne.

La donna è salita sulla corriera diretta a Oriolo Romano al capolinea del Riello il 26 giugno 2016. Sul sedile ha trovato un cellulare, che poi si è scoperto appartenere a un immigrato d’origine cingalese che sul momento non si sarebbe accorto di averlo smarrito.

“Mi sono accorto che non l’avevo più quando sono arrivato a Pomezia e sono andato a cercarlo nello zaino per fare una telefonata. Non sapendo se l’avevo perso o se mi era stato rubato, sono andato a sporgere denuncia presso la locale stazione dei carabinieri”, ha detto all’ultima udienza del processo, venerdì scorso davanti al giudice Roberto Colonnello.


Viterbo - Fermata Cotral Riello

Capolinea Riello


L’imputata si è difesa: “Dopo avere chiesto agli altri passeggeri se era di qualcuno, ho portato il telefonino a casa e, siccome era senza scheda, per vedere se funzionava ci ho messo la mia. L’ho provato per una decina di giorni, ma la batteria non teneva la carica e il telefono andava male. Sono giunta alla conclusione che era soltanto un cellulare rotto, abbandonato da qualcuno sul sedile del bus”. 

Non sapeva che, in seguito alla denuncia, gli investigatori sarebbero arrivati a lei e che se la sarebbe dovuta vedere con un lungo processo penale, al termine del quale l’accusa ha chiesto che venisse condannata a sei mesi di reclusione e 300 euro di multa per ricettazione. 

E’ finita che il giudice ha inflitto all’imputata una più modesta pena a un mese di reclusione e 100 euro di ammenda, con sospensione della pena e non menzione. Ma non avrebbe dovuto tenersi il telefonino e la condanna penale è stata inevitabile. 


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7 dicembre, 2021

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