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Viterbo - Francesco Coletta, coordinatore provinciale della Gilda Unams annuncia lo sciopero generale della scuola il prossimo 10 dicembre: "Il vero problema sono le classi affollate e i trasporti"

“Vaccini obbligatori per i docenti, atto discriminatorio che non risolve le vere cause del contagio nelle scuole”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La vaccinazione obbligatoria imposta a tutto il personale della scuola è un atto discriminatorio e vessatorio nei confronti di una categoria che ha aderito ampiamente alla campagna vaccinale nei primi mesi dell’anno; una dimostrazione di responsabilità che andava gratificata investendo in termini di risorse e garanzia di organici.


Francesco Coletta

Francesco Coletta, Coordinatore Provinciale Gilda Unams Viterbo


A proposito delle ultime misure anti-Covid introdotte dal governo con Decreto Legge 172 del 26 novembre 2021, tra cui l’obbligo di vaccino per insegnanti e personale Ata a partire dal 15 dicembre, noi, come sindacato Gilda Unams, non siamo contrari al vaccino, ma quest’obbligo non tiene conto delle motivazioni per cui una minima parte del personale scolastico, attestata intorno al 5%, non si è potuta vaccinare. Come ribadito più volte, non si sta intervenendo sulle vere cause del contagio nelle scuole: due anni di pandemia non sono stati sufficienti per intervenire sulle classi affollate, sul tracciamento, sul problema dei trasporti, sulle strutture edilizie, né sulle misure di prevenzione che quest’anno sono state addirittura bypassate. Più volte, con emendamenti ai precedenti decreti, la Gilda Unams ha richiesto tamponi preventivi allargati a tutta la platea scolastica, inclusi gli alunni, come prima misura utile alla tutela sanitaria e al tracciamento dei contatti. Non comprendiamo la necessità di imporre un obbligo quando la maggior parte del personale scolastico è vaccinata.

Oltretutto, diversamente da altre categorie, docenti e Ata, non possono essere collocati in altre mansioni, ma vengono sospesi dalle attività, senza possibilità di percepire stipendio e di partecipare alla progressione di carriera.

Oltre a creare gravi discriminazioni tra i lavoratori, la misura della vaccinazione obbligatoria serve a mascherare l’inerzia del governo rispetto ai problemi che sono la vera causa della crescita dei contagi nelle scuole: mi riferisco al sovraffollamento delle classi, alle scuole sovradimensionate e agli organici ridotti.

L’obbligo vaccinale a docenti e Ata, inserito in Gazzetta Ufficiale, senza confronto sociale, si aggiunge alle motivazioni che hanno indotto la Gilda Unams, insieme alle altre tre sigle sindacali (Flc-Cgil; Uil; Snals), a rompere le relazioni e le trattative con il ministero e a proclamare lo stato di agitazione, con una serie di Iniziative che sfoceranno nello sciopero generale della scuola del 10 dicembre.

Francesco Coletta
Coordinatore Provinciale Federazione Gilda Unams di Viterbo


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6 dicembre, 2021

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