Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – #nonsonounbersaglio, questo l’hashtag della campagna omonima che Croce Rossa Italiana promulga da oramai 4 anni. Si tratta di un intervento di sensibilizzazione verso la riduzione e la prevenzione degli episodi di violenza in tutti gli ambiti legati a ciò che riguarda il mondo di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Il giorno 10 dicembre è quello dedicato al contrasto della violenza rivolta contro tutte le risorse e i mezzi del personale sanitario, ma a quanto pare la strada per rendere Croce Rossa non un bersaglio è ancora molto lunga, e l’evento verificatosi a Civita Castellana ne è la prova lampante.
Civita Castellana – Vandalizzato tendono della CRI
Il comitato locale di Croce Rossa del comune di Civita Castellana, come altri comitati locali nazionali, opera da molti anni a supporto della comunità, proteggendo le persone vulnerabili e favorendo lo sviluppo dei giovani. Quindi si potrebbe credere che nessuno penserebbe mai di recare danno ad un’organizzazione umanitaria senza scopo di lucro.
Invece, nella mattina del 22 novembre scorso, in un orario compreso tra le 6:30 e le 10, sono stati recati atti vandalici ai tendoni che costituiscono il deposito dei mezzi di trasporto della Croce Rossa, nello specifico due ambulanze e un’auto medica, che il comitato utilizza per operare i trasporti sanitari e i soccorsi in emergenza.
Civita Castellana – Vandalizzato tendono della CRI
Tutti e tre i tendoni presenti sono stati lacerati, probabilmente con arma da taglio, ed è stato tentato anche di appiccare un incendio che non si è sviluppato grazie al potere ignifugo della struttura. Non è stato identificato il colpevole, ma quello che è certo è che sono stati recati danni per parecchie centinaia di euro che andranno interamente a carico del comitato.
Non è la prima volta che Croce Rossa si trasforma in un vero e proprio bersaglio. Chiedersene le motivazioni è sicuramente motivo di riflessione, ma è chiaro che si tratta di un atto che può essere stato compiuto per qualunque motivo e da chiunque. Non sarebbe corretto attribuire la responsabilità dell’atto a “i soliti giovani irresponsabili” o a “i soliti vandali”. È un atto immotivato, probabilmente frutto di una frustrazione insita nella vita personale di una o più persone che ha, o hanno, deciso di sfogare contro ciò che dovrebbe essere più lontano possibile dall’essere un bersaglio.
Civita Castellana – Vandalizzato tendono della CRI
Nonostante l’ennesimo episodio di questo tipo e le richieste da parte del comitato di Civita Castellana, non è stato ancora possibile installare dei dispositivi di videosorveglianza o aumentare la vigilanza in un’area che spesso è oggetto di interventi di tipo vandalico.
L’accorato appello dei volontari del comitato di Croce Rossa di Civita Castellana è quello di pregare chiunque di non commettere atti che ledano le strutture utili al bene della comunità e anche l’immagine del comitato stesso, ma soprattutto di essere tutelati in quanto attività volontaria non-profit per la salvaguardia della comunità da parte delle istituzioni governative.
Civita Castellana – Vandalizzato tendono della CRI
Si dice sempre di non sparare sulla Croce Rossa, poiché essa non è un bersaglio, ma il comitato di Civita Castellana fino a questo momento lo è stato e, qualora non si dovesse intervenire, è probabile che continuerà ad esserlo.
Comitato Croce Rossa Italiana di Civita Castellana
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