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Viterbo - Comune - L'ex consigliere di maggioranza Insogna torna sulla caduta dell'amministrazione Arena e dà una lettura sul perché si sia scelta la via delle dimissioni di massa

“Andare dal notaio è stato un autogol o c’è un accordo con Chiara Frontini?”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Sergio Insogna

Viterbo – Sergio Insogna

Viterbo – “Andare dal notaio è stato un autogol o c’è un accordo con Chiara Frontini?”. La campagna elettorale è ancora in alto mare e Sergio Insogna, ex consigliere comunale di maggioranza in Fondazione, riflette su com’è finita l’amministrazione Arena.

Nei giorni scorsi, nel far sapere che non si presenterà alle prossime elezioni, aveva sottolineato come a suo modo di vedere, andare dal notaio sia stato un errore. Non serviva.

Oggi, parlando come rappresentante dell’associazione Progetto Viterbo e Provincia che aveva sostenuto la lista Fondazione,  ritorna sull’argomento, specificando meglio.

“È stato inutile sfiduciare il sindaco Arena – sottolinea Insogna – ormai era dimissionario in modo irreversibile”. A differenza del suo ex capogruppo Santucci, lui le dimissioni non le ha firmate.

Anche perché Insogna ha il timore che possano essere servite ad altro. “I firmatari di maggioranza – sottolinea Insogna – così facendo hanno lanciato la volata alla campagna elettorale di Viterbo 2020 e di Chiara Frontini come candidata sindaca”.

La leader del movimento civico che nel 2018 è arrivata al ballottaggio è al momento l’unica in corsa.

Ha inaugurato il 2022 proprio il primo gennaio, con una conferenza stampa per dare l’avvio al suo percorso elettorale. “Ma da tre anni e mezzo – sottolinea Insogna – è già in campagna elettorale ed è prontissima per le elezioni anticipate”.

Le firme dal notaio hanno spianato ancora di più la strada.

“Se tutto ciò è avvenuto involontariamente, diventa il classico autogol – fa notare Insogna – se invece è qualcosa di premeditato, una scelta politica precisa, con i firmatari della maggioranza che hanno scelto il loro candidato sindaco, in questo caso si spiega tutto”.

In altre parole, il passaggio dal notaio potrebbe essere stata l’occasione per un accordo con Chiara Frontini. Al primo o al secondo turno che sia. Ipotesi.

Al momento i tasselli del puzzle elettorale sono ancora tutti da posizionare. Nulla è stabilito, ma è anche vero che nulla può essere escluso.

Giuseppe Ferlicca


– Insogna: “Fallimento non solo del sindaco ma pure di consiglieri e assessori”


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10 gennaio, 2022

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