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Quirinale - Ancora fumata nera, concluso lo spoglio della quarta giornata di scrutinio

Il centrodestra si astiene, schede bianche per Pd, M5S e Iv, 166 voti per Mattarella

di Alessio Bernabucci
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Quirinale - L'urna elettorale

Quirinale – L’urna elettorale


Roma – Il centrodestra si astiene, schede bianche per Pd, M5S e Iv, 166 voti per Mattarella.

Ancora fumata nera per il Quirinale. Concluso lo spoglio dei voti della quarta giornata di scrutinio per eleggere il presidente della repubblica. È la prima con il quorum fissato a maggioranza assoluta del plenum, che corrisponde a 505 voti.

981 i presenti, 441 gli astenuti e 261 le schede bianche. 20 i voti dispersi e 5 quelle nulle. 166 i voti per il presidente uscente Sergio Mattarella, 56 per Nino Di Matteo, candidato di Alternativa. Seguono Luigi Manconi con 8, Marta Cartabia 6, Mario Draghi 5, Giuliano Amato 4, Pierferdinando Casini 3, Elisabetta Belloni 2.

Hanno ricevuto preferenze anche l’ex calciatore Alessandro Altobelli, Walter Veltroni e il ministro Giancarlo Giorgetti, lo storico Alessandro Barbero e Pierluigi Bersani.

Il centrodestra si è astenuto dal voto senza ritirare la scheda di voto, am si è detto “disposto a votare un nome di alto valore istituzionale”. “L’astensione – ha spiegato Matteo Salvini, leader della Lega – è per evitare scontri, non voglio un candidato di bandiera, ma un candidato o una candidata buona”. “Non abbiamo mai posto veti nei confronti di chicchessia – è intervenuto Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia -, non vedo lo stesso garbo da parte di altri: in democrazia ognuno è legittimato a fare il capo dello stato. Non c’è né vittoria né sconfitta per nessuno”.

Il centrosinistra ha deciso di votare scheda bianca. “Coerentemente con quanto chiesto e fatto nei giorni scorsi – avevano annunciato Pd, M5s e Leu all’inizio delle operazioni di voto -, riconfermiamo la nostra immediata disponibilità ad un confronto per la ricerca di un nome condiviso super partes, in grado di rappresentare tutti gli italiani. Nel frattempo in questa votazione voteremo scheda bianca”. Anche Italia Viva ha deciso di votare scheda bianca. “È finito il tempo delle bambinate, dobbiamo fare le cose che fanno gli statisti – ha detto Matteo Renzi -. Si continuano a fare dei nomi per poi bruciarli, siccome sono tutte persone perbene, di qualità, trovo sia indecoroso continuare il balletto dei nomi”.

Sembra sfumata per ora l’ipotesi Casini, sostenuta da Italia Viva, che però non ha visto il sostegno da parte della Lega. Sembrerebbe invece prendere quota il nome di Elisabetta Belloni, guida dei servizi segreti. Parlando di lei Luigi Di Maio ha detto che “ è un profilo alto, ma non bruciamo nomi e soprattutto non spacchiamo la maggioranza di governo”. Restano in gioco le possibilità Draghi e Mattarella bis.

Alessio Bernabucci


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27 gennaio, 2022

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