Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri, 27 gennaio, abbiamo partecipato alla seduta di consiglio comunale, occasionalmente organizzata in concomitanza della Giornata della memoria del 2022.
Abbiamo voluto cogliere l’opportunità di questa fortunosa coincidenza per rinnovare quanto avevamo chiesto proprio due anni fa, il 27 gennaio 2020: riconoscere la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre.
Alla presentazione della nostra domanda in consiglio comunale ci fu detto di rinviare la decisione a data da destinarsi: stava incombendo l’emergenza dettata dalla pandemia e non volemmo creare divisioni su un tema come quello proposto, in un momento così delicato.
Oggi, dopo due anni di attesa, abbiamo chiesto di rivalutare la nostra richiesta e preteso di ricevere subito una risposta. A distanza di due anni questa proposta ci sembra più che mai opportuna e giusta e non figlia di una emotività che ha coinvolto molti comuni, a cavallo fra il 2019 e il 2020.
Non è una riconoscenza faziosa ma un atto di civiltà, un sacrosanto riconoscimento a una donna, una senatrice della repubblica italiana, una sopravvissuta ai campi di sterminio. Liliana Segre ha fatto del suo dolore un impegno a vita e un’opportunità per tutti, offrendosi mente e corpo alla difesa della memoria e alla lotta senza indugi alla discriminazione, alla violenza e a ogni forma di fascismo possibile.
Rinnoviamo pertanto il nostro sollecito al sindaco e ai consiglieri di maggioranza affinché dimostrino, con un voto congiunto al nostro, che anche a loro sta a cuore mostrare da quale parte di questa lotta si trovano. Contro il revisionismo storico e contro ogni possibilità che taluni fatti storici possano essere dimenticati. Al fianco di chi urla a gran voce “Mai più”.
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