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Politica - Matteo Renzi, leader di Italia Viva: “I 5stelle volevano processare Mattarella per alto tradimento nel 2018 e oggi propongono il bis”

“Conte non controlla più niente, la sua leadership finirà presto”

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Roma – “Conte non controlla più niente, la sua leadership finirà presto”. A dichiararlo è Matteo Renzi, leader di Italia Viva, nella sua E-news.

“Conte nei 5Stelle non controlla più niente. Avevo previsto la fine della leadership di Conte per il 2023, mi sbagliavo. Mi sbagliavo sui tempi, dico. Finirà molto prima – ha detto Renzi -. La cosa più divertente è vedere oggi il coro unanime di consenso per Mattarella, una delle tante scelte che abbiamo proposto controcorrente, pagando poi un prezzo altissimo e che adesso vengono riconosciute scelte giuste per il paese. Come per la crisi di un anno fa”.

“Tra l’altro, i più spassosi sono, come sempre, i 5Stelle – ha aggiunto il leader di Italia Viva -. Gli stessi che ci insultarono per la scelta del Quirinale nel 2015, gli stessi che chiesero di processare Mattarella per alto tradimento nel 2018, oggi propongono il Bis, dicendo che il secondo mandato di Mattarella è la prima scelta dei grillini. E dire che Conte aveva appena annunciato, con grande enfasi, che i 5Stelle avrebbero sostenuto la candidatura di una donna. Spero che qualcuno ricordi a Conte che Mattarella si chiama Sergio”.


Matteo Renzi alla Leopolda 11

Matteo Renzi


“Sul Quirinale si è sentita forte la voce di Massimo D’Alema, che è tornato come ai vecchi tempi a dare la linea al Pd. Ho già risposto sulla infelice definizione di noi come malato. Non casco, dunque, nel tranello di chi vorrebbe derubricare le uscite di D’Alema come conflitto tra ego. Qui c’è un punto politico – è intervenuto Renzi -. La sinistra italiana sta con chi ha fatto il JobsAct o con chi lo vuole cancellare come Maurizio Landini? La sinistra italiana sta con chi ha fatto le Unioni Civili o con chi fa fallire il ddl Zan per scelta ideologica? La sinistra italiana sta con chi vuole abbassare le tasse, come abbiamo fatto con gli 80€ e l’Irap, o con chi vuole la tassa di successione e la tassa sulla casa?. Questo è il punto”.

“Quando D’Alema dice che le nostre riforme erano una malattia dice una frase molto dura ma che nasconde il pensiero di molti – ha concluso -. Il Pd sta con chi ha fatto Industria 4.0 o con chi sciopera contro Draghi? Questa è l’essenza della questione. E da questo punto di discussione non si scappa dicendo che Renzi è antipatico. Quando abbiamo avuto una piattaforma riformista abbiamo preso il 40%. Quando siamo stati incerti e zoppicanti, ondivaghi, abbiamo perso tempo e consenso”.


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5 gennaio, 2022

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