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Salute - L'andamento dell'epidemia secondo lo studio del matematico Giovanni Sebastiani dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M. Picone'

“Coronavirus, la provincia di Viterbo ha già raggiunto il picco dei contagi”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo – La pandemia da Covid-19 non ha una diffusione omogenea sul territorio italiano. Prendendo come punto di riferimento le 107 province dell’Italia, si possono notare delle differenze. Un’analisi specifica della situazione è stata condotta dal matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). 


Coronavirus - Viterbo - Il Drive in test point al Riello

Coronavirus – Viterbo – Il drive in test point al Riello


Uno studio che, basandosi sulle differenze settimanali della curva dell’incidenza dei positivi totali nelle  province, le classifica in: quelle che hanno già raggiunto il picco della curva pandemica; quelle che attualmente stanno registrando il picco; province dove la curva è in crescita frenata; quelle con un andamento in crescita lineare e, infine, province in crescita brusca. Viterbo è tra quelle che hanno già raggiunto il picco. 

Analizzando il quadro complessivo sono 7 le province che stanno vivendo il picco dei contagi, 28 lo hanno già raggiunto, mentre in 40 si registra una crescita frenata.

In altre 13 province si rileva ancora una crescita di tipo lineare e in 19 l’incidenza è rapidamente aumentata. 

Oltre a Viterbo, ad aver già raggiunto il picco dei contagi sono: Chieti, Catanzaro, Vibo Valentia, Rimini, Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Sassari, Caltanissetta, Enna, Messina, Trapani, Firenze, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Perugia, Terni.

Le province in cui la situazione è al momento più delicata e che attualmente sono al picco della curva pandemica sono: Pescara, Potenza, Roma, Brescia, Como, Ragusa, Arezzo.

Poi ci sono quelle che registrano “un brusco e grande aumento”: Avellino, Napoli, Piacenza, Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Sud Sardegna.

Quelle “in crescita frenata”: L’Aquila, Teramo, Matera, Crotone, Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Pordenone, Trieste, Frosinone, Latina, Rieti, Mantova, Sondrio, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli, Cagliari, Nuoro, Agrigento, Catania, Palermo, Siracusa, Grosseto, Livorno, Trento, Aosta, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona.

E, infine, le province “in crescita lineare”: Bolzano, Cosenza, Reggio Calabria, Benevento, Caserta, Salerno, Gorizia, Udine, Campobasso, Isernia, Oristano, Belluno, Vicenza.


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17 gennaio, 2022

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