Montefiascone – Il cimitero
Montefiascone – “Da febbraio al via il censimento delle tombe in stato di abbandono”. Lo annuncia l’avviso alla cittadinanza “cimitero comunale, perdita diritto d’uso/revoca/decadenza concessioni cimiteriali di tombe in stato di abbandono” pubblicato sul sito internet del comune di Montefiascone.
Questa azione è stata pianificata dall’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore con delega al cimitero Angelo Merlo.
L’obiettivo è censire le tombe in stato di abbandono e farle sistemare dai proprietari per ridare decoro all’area. Se ciò non dovesse avvenire si avvierà l’iter per la revoca della concessione e successivamente si procederà alla esumazione/estumulazione delle salme per poi assegnare l’area ai cittadini richiedenti.

Angelo Merlo
Oltre a tutto ciò in questi giorni è stato ripulito tutto il muro perimetrale del cimitero.
“Si avvisa – recita la comunicazione del comune – che a partire dal mese di febbraio 2022 il personale comunale effettuerà li censimento delle tombe che versino in stato di abbandono e degrado anche strutturale. Scopo della rilevazione è quello di verificare quanti e quali manufatti cimiteriali necessitino, da parte dei concessionari e loro aventi causa di interventi atti a rimuovere ogni elemento che sia di pregiudizio per il senso di cura, ordine, decoro e sicurezza che deve caratterizzare la sacralità del luogo”.
Le tombe in stato di abbandono verranno segnalate e i proprietari dovranno adoperarsi per la loro sistemazione. Se ciò non dovesse avvenire gli uffici avvieranno il procedimento di decadenza dalla concessione.
“Si avverte che – continua l’avviso -, in esito alla rilevazione, sulle tombe censite quali manufatti in stato di abbandono e degrado sarà apposto un idoneo avviso e tutti i concessionari, o loro aventi causa, delle medesime tombe saranno diffidati con apposita comunicazione a porre in essere, previa istanza di autorizzazione da presentare al comune, tutti gli interventi atti a ripristinare il corretto stato di conservazione dei beni entro il termine indicato in detto atto di diffida, pena l’avvio del procedimento di decadenza dalla concessione e conseguente revoca del titolo medesimo per la successiva nuova assegnazione dell’area ai cittadini richiedenti. In caso di irreperibilità dei concessionari e loro aventi causa o impossibilità di reperirne la generalità, l’avviso posto sulla tomba costituirà comunicazione di avvio di procedimento ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge 241/90”.
Infine “successivamente all’eventuale revoca della concessione si procederà alla esumazione/estumulazione delle salme a termini del vigente regolamento di polizia mortuaria ed i resti raccolti in cassette per essere trasferiti nell’ossario, salva diversa disposizione dei familiari”.
Michele Mari
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