Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - La vera partita ieri si è giocata fuori dalla Camera, con i leader delle principali forze politiche che si sono incontrati per tutto il pomeriggio

Fumata nera per il Quirinale, al primo giorno di votazioni le schede bianche sono 672

di Edoardo Venditti
Condividi la notizia:

Roma – Il primo giorno di votazioni per il Quirinale è andato come da copione. Con la partita tutta ancora da giocare e con un vortice di incontri tra i leader delle varie forze politiche che sono andati avanti per tutta la giornata di ieri, i partiti hanno preferito andarci cauti e non svelare le proprie carte. Su 1008 grandi elettori hanno votato in 976, le schede bianche sono state 672, quelle nulle 49 e i voti dispersi 88.


Roma - Elisabetta Casellati e Roberto Fico presiedono le operazioni di voto per il prossimo presidente della repubblica

Roma – Elisabetta Casellati e Roberto Fico presiedono le operazioni di voto per il prossimo presidente della repubblica


Come ampiamente previsto da politici e analisti, il primo giorno si è concluso dunque con una fumata nera. Nessun candidato ha infatti raggiunto il quorum dei due terzi dei voti, pari a 672, per essere eletto capo dello stato. O meglio, lo hanno raggiunto le schede bianche. 

Qualche nome però è emerso. Per esempio quello dell’ex magistrato Paolo Maddalena, candidato degli ex grillini, che ha ottenuto 36 voti. Segue il presidente della repubblica uscente Sergio Mattarella che è stato votato ieri da 16 grandi elettori. Terza più votata la ministra della giustizia Marta Cartabia, candidata da Azione e +Europa, che ha raccolto 9 preferenze. Seguono più in basso nella classifica Silvio Berlusconi, 7, e Umberto Bossi, 6. Quattro voti sono invece andati al giornalista Bruno Vespa, tre ad Amadeo Sebastiani, in arte Amadeus, e due ad Alberto Angela.

Quella di ieri è stata però una giornata dove qualcosa si è mosso. Mentre gli occhi degli italiani erano puntati su ciò che accadeva all’interno della Camera, la vera partita si è giocata fuori. I leader dei gruppi politici più pesanti in parlamento si sono infatti incontrati per tutta la giornata per cercare di trovare una quadra e convergere su un nome. Primo importante vertice è stato quello tra il segretario del Pd, Enrico Letta, e quello della Lega, Matteo Salvini. Al termine dell’incontro i due non si sono sbilanciati, ma hanno riferito che “si è aperto il dialogo”.

Altro vertice quello tra Salvini e il capo politico del Movimento 5 stelle, l’ex premier Giuseppe Conte, che a sua volta si era precedentemente incontrato con Giovanni Toti di Cambiamo. 

Anche il presidente del consiglio si è attivato. Draghi, che avrebbe dovuto seguire le votazioni dalla sua casa in Umbria, è tornato a Palazzo Chigi. A quanto si apprende, il premier ha sentito telefonicamente sia Enrico Letta che Giuseppe Conte, poi ha avuto un incontro con Matteo Salvini. Palazzo Chigi con commenta il vertice con il leader del Carroccio, ma in alcuni ambienti del centrodestra si dice non sia andato bene. 

Non è dunque ancora chiaro il futuro di Mario Draghi. Per alcuni ieri avrebbe fatto un passo in più verso il Quirinale, per altri un passo indietro. E si attende anche la “rosa dei nomi” annunciata dal centrodestra per il Quirinale. 

Le votazioni riprenderanno oggi pomeriggio alle ore 15. Essendo questo il secondo scrutinio, per eleggere il capo dello stato sarà necessaria anche oggi una maggioranza dei due terzi dei votanti.

Edoardo Venditti


Condividi la notizia:
25 gennaio, 2022

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/