Civita Castellana – Il rimpastino è servito. Così l’ha definito l’opposizione nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale a Civita Castellana.
Quella in cui il sindaco Luca Giampieri ha formalizzato l’ingresso in giunta di Loredana Sconocchia per la Lega al posto di Matteo Massaini e di Massimiliano Carrisi (Fratelli d’Italia) in sostituzione di Silvia La Bella (FI), con Andrea Sebastiani vicesindaco, ruolo che fu di Massaini.
Il primo cittadino ha difeso la scelta di cambiare la compagine, ma dall’opposizione, in particolare il Pd ha attaccato, ripercorrendo l’anno e mezzo d’amministrazione, sfociato con un rimpasto che a loro modo di vedere cambia poco o nulla rispetto a prima. Un rimpastino.
Mentre la Lega ha ribadito come l’avvicendamento Massaini-Sconocchia sia stato dettato da ragioni lavorative. Niente di politico. Non tutti ci hanno creduto.
Nella seduta di giovedì hanno “debuttato” anche i due nuovi consiglieri, Alfredo Scognamiglio (Lega) e Luciano Soldateschi (FdI). Solo il secondo era presente.
Ma il nodo politico a Civita Castellana rimane Forza Italia. Partito fuori dalla maggioranza, dopo il terremoto in provincia. Si è determinato uno scarto di un solo consigliere a favore della coalizione guidata da Giampieri, rispetto all’opposizione.
Osservato speciale, Claudio Parroccini (FI), presidente del consiglio. Più la minoranza che il centrodestra lo guarda con attenzione, per capire atteggiamento e prossime mosse.
Dentro o fuori, per qualcuno non è molto chiara quale sia la sua posizione. Anche la proposta per riequilibrare i numeri nelle varie commissioni ha fatto storcere il naso a più di uno, giudicata a favore della maggioranza. La situazione, anche dalle parti di Civita Castellana è destinata a evolversi.
Giuseppe Ferlicca
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