Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’elezione del presidente Mattarella per un secondo mandato accolta da noi come da tutti gli italiani con sollievo certifica sul piano politico la fine dello schema centro destra – centro sinistra e ovviamente delle relative coalizioni che non governano più il nostro paese da oltre 10 anni.
Giacomo Barelli
La fine irreversibile e senza ulteriori ipocrisie degli schieramenti politici che abbiamo conosciuto sino ad oggi al di là dei riflessi che pur ci saranno sulla politica nazionale sul governo e sulle possibili riforme, prima fra tutte quella elettorale, apre anche una importante riflessione a livello locale in vista delle prossime amministrative di maggio.
È evidentemente infatti come sui territori come la Tuscia e il capoluogo Viterbo vi sia finalmente spazio per nuove proposte e formule politiche, cosa che personalmente avevo auspicato in tempi non sospetti con il riferimento ad esempio alla maggioranza Ursula saldatasi a livello europeo. Bisogna ora essere capaci di dargli concretezza in termini di azione politica.
Di qui il mio appello ad un confronto a tutte le forze moderate del territorio di quello che potremo definire un nuovo fronte Repubblicano e che oggi vede con favore il processo per cui la galassia centrista finalmente si riorganizza e si ricompatta attorno ad un disegno politico che, proprio dopo questo fallimento della politica nel suo complesso, riemerge in tutta la sua corposità.
Penso ovviamente a partiti come Forza Italia, Coraggio Italia e anche Italia Viva.
È necessario dunque anche a livello territoriale cominciare a riflettere e lavorare sulla possibilità di un fronte comune politico elettorale da contrapporre ai populisti e ai sovranisti superando un finto bipolarismo più orientato, come ha spesso ricordato Carlo Calenda, all’annientamento del nemico che alla politica del confronto e del dialogo in una logica degli “opposti estremismi”, poco compatibile con una normale e fisiologica democrazia dell’alternanza necessaria soprattutto nelle amministrazioni locali.
Da questo punto di vista ciò che è accaduto in questi giorni in provincia e a Viterbo va guardato con grande attenzione in quanto ha meritoriamente anticipato quanto sarebbe poi accaduto a livello nazionale.
Azione, Forza Italia e Partito Democratico, infatti hanno compreso e interpretato prima di altri il nuovo quadro che si sarebbe venuto a creare a livello nazionale trasformandolo in proposta politica vincente in provincia e, magari poi anche a Viterbo città , rispetto a chi, invece, continuava a spargere veleni rimanendo bloccato nei vecchi schemi centro destra e centro sinistra, i cui fallimenti sono sotto gli occhi di tutti anche a Viterbo.
Ed è per questo che auspico al più presto un incontro con tutte le forze di quello che abbiamo definito un nuovo fronte Repubblicano affinché su tutto il territorio della Tuscia ci si possa confrontare, a partire dai comuni che vanno al voto a primavera , Viterbo su tutti, per costruire le migliori proposte e le migliori squadre per governare la città ed i comuni della Provincia.
Come più volte ribadito dal nostro leader Carlo Calenda per noi di Azione l”approccio alle elezioni amministrative non è e non può essere un tema ideologico, ma di amministrazione, di cose concrete con la politica per quella che è, ovvero pragmatismo e arte di governo.
Giacomo Barelli
Segretario Provinciale Azione Viterbo
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