Tarquinia – Mercurio disciolto in alcuni tratti del Fiora e del Marta e in tutto il Rio Vicano. E nell’acqua tra Tuscania e Tarquinia c’è anche il benzo-a-pirene. Sono i risultati che emergono dell’analisi dello stato chimico dei fiumi del Lazio, aggiornata al termine del triennio 2018-2020, effettuata dall’Arpa.
Nel suo monitoraggio periodico dei corsi d’acqua, attraverso le varie stazioni di campionamento, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio rileva presenze anomale di sostanze chimiche in diverse zone del Viterbese.
Documenti: Lo stato dei fiumi del Lazio nel sessennio 2015-2020
Notizie non buone arrivano dal Marta, che in due stazioni su tre (a Tuscania e a Tarquinia) supera i parametri limite per due diverse sostanze: il mercurio e il benzo-a-pirene. Il primo, presente in forma disciolta all’interno dell’acqua, è estremamente tossico per tutte le forme di vita con cui entra a contatto e arriva anche all’uomo, che lo assimila soprattutto mangiando i pesci. Il secondo, un idrocarburo che ha come principale fonte di emissione i veicoli a benzina o gasolio e i combustibili solidi e liquidi per usi domestici o produzione di energia, è un cangerogeno accertato per l’uomo.
Ciò che è preoccupa è che il quadro del Marta risulta in ulteriore peggioramento rispetto al precedente monitoraggio triennale dell’Arpa (2015-2017). Allora, infatti, il Marta superava il parametro limite del solo mercurio disciolto e solo nella stazione di Tuscania, migliorando la qualità dell’acqua con l’approssimarsi della foce. Stavolta, invece, le sostanze chimiche fuori norma aumentano di numero e permangono fino a Tarquinia.
Situazione molto negativa anche per il Rio Vicano. L’emissario del lago di Vico, che va da Ronciglione a Nepi, presenta una quantità di mercurio disciolto superiore al limite per tutto il suo percorso. E in parte di esso è giudicato “cattivo” anche lo stato ecologico.
Nel Fiora il mercurio disciolto fuori dai parametri è registrato nella zona di Ischia di Castro, mentre la situazione migliora proseguendo verso la foce.
Come nel monitoraggio triennale precedente, anche stavolta le analisi dell’Arpa evidenziano che il fiume con le acque migliori della provincia di Viterbo è il Vesca, il torrente che scorre tra Blera e Monte Romano: qui il giudizio sia sullo stato ecologico che su quello chimico è “Buono”.
Alessandro Castellani
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