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Vignanello - La critica del gruppo di minoranza Le cose in comune: "Siamo passati dalle strisce bianche a quelle blu e ora di nuovo bianche"

“Parcheggi a pagamento, l’amministrazione cambia di nuovo idea”

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Vignanello

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Vignanello – Riceviamo e pubblichiamo – Con l’approvazione della delibera numero 119 del 28 dicembre 2021, la giunta comunale di Vignanello ha disposto la modifica dei parcheggi esistenti in piazza della Repubblica, corso Garibaldi e piazza Cesare Battisti. In pratica si tratta di una conversione delle attuali strisce blu (a pagamento) in strisce bianche (gratuite) con disco orario.

In realtà sarebbe opportuno dire una “ri-conversione”; infatti per chi ricorda, nei primi mesi di mandato di questa amministrazione, è stato effettuato l’intervento inverso, perché nelle vie citate i parcheggi erano già gestiti con strisce bianche e disco orario.

A ridosso di quel cambiamento esprimemmo la nostra contrarietà al ripristino dei parcheggi a pagamento, in primis per il modo e l’eccessiva fretta con cui si è agito, e poi perché una sana gestione dei parcheggi sarebbe potuta avvenire anche senza chiedere soldi ai vignanellesi per il parcheggio.

Alla nostra voce si aggiunse quella di esercenti e cittadini ma la vernice blu era in terra prima che se ne potesse parlare, relegando il confronto all’ultimo posto delle priorità di quella scelta. Oggi si ri-cambia rotta e a leggere le motivazioni contenute nella delibera approvata, è chiaro che si tratti di un “mea culpa”.

Si legge: “Considerato che nella necessità di garantire una rotazione costante dei veicoli, allo scopo di soddisfare le esigenze di sosta di un alto numero di utenti quando la disponibilità di aree di sosta è limitata; nel miglioramento del fenomeno della sosta in aree vietate e favorire un più razionale e distribuito uso degli spazi di sosta da parte degli utenti consentendo anche un più diffuso e differenziato accesso agli esercizi; assicurare, nei limiti del possibile, certezza circa la disponibilità degli spazi di sosta, riducendo il flusso dei veicoli in disordinata ricerca di destinazione e conseguentemente, anche il carico inquinante”. 

In sostanza, prima della modifica da bianche a blu c’era una rotazione costante dei veicoli, un più diffuso e differenziato accesso agli esercizi, disponibilità di spazi di sosta e minor carico inquinante. Poi l’attuale amministrazione, in fretta e furia ha cancellato tutto questo riconvertendo le strisce in blu a pagamento.

Abbiamo chiesto spiegazioni al sindaco nella seduta consiliare del 27 gennaio 2022 ed è stato lui stesso a dirci che questa scelta “ci fa sembrare isterici”. Oltre alle motivazioni di rito riportate in delibera ci viene riferito che una difficoltà sarebbe stata quella di trovare esercenti disponibili a vendere i tagliandi per il parcheggio a pagamento. Quegli stessi esercenti che avevano subito il ritorno delle strisce blu senza possibilità di un confronto preventivo? Davvero strano… 

In sostanza, oltre ai tre anni persi per godere delle migliorie che la delibera di Gc ripristina, il doppio cambio è una spendita di soldi in vernice e cartelli che avremmo devoluto ad altro, tanto più che l’incasso derivato dai parcheggi a pagamento è stato praticamente quasi nullo. Emerge invece l’occasione persa di esprimere il governo del paese insieme ai cittadini, condividendo con quest’ultimi, quando possibile, le scelte migliori da fare.

Gruppo consiliare Le cose in comune


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31 gennaio, 2022

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