Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’amministrazione penitenziaria sta procedendo a integrazioni di organici per le sedi di Viterbo e Frosinone (10 e 20 unità), dove di fatto le carenze superano oltre una settantina di unità e che a breve vedrà il pensionamento di altri decini di agenti durante l’anno corrente.
A questi aggiungiamo che altre sedi del Lazio (vedasi Latina, Paliano, Rebibbia Cr, Rebibbia nuovo complesso, Velletri, Civitavecchia eccetera) complessivamente vedono oltre 700 unità in meno.
Proprio in mattinata il capo del Dap Bernardo Petralia, accompagnato dal direttore generale Claudio Parisi e dal provveditore regionale Carmelo Cantone, hanno incontrato i sindacati della polizia penitenziaria di Viterbo, dove è stato rimarcato il problema delle carenze di organico della sede sulla quale tale integrazione e insufficiente.
Petralia ha assicurato che le intenzioni del Dap sono di intervenire tenendo conto dei nuovi assunti che usciranno tra maggio e settembre prossimi.
Non vogliamo essere pessimisti, purtroppo la storia degli ultimi decenni certifica che il peggioramento non si è mai fermato sul numero degli organici.
Proprio in questi giorni Uspp Lazio ha certificato che l’esperienza dei nuclei traduzioni cittadini in totale hanno perso oltre 100 unità rispetto agli ultimi due anni e nessuno al Dap ad oggi spiega come intende sostenere questa perdita, diversamente da quanto sta accadendo con la necessità estrema di distogliere altre unità dagli istituti per destinare a tali servizi per circa 36 unità nelle prossime settimane, sottraendoli nei prossimi giorni anche a Viterbo e Frosinone.
Questo dimostra che la storia rimane la stessa, un provvedimento che diventerà altra cosa che non porta nulla di buono.
Daniele Nicastrini
Segretario regionale Lazio Uspp
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