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Roma - Il leader di Italia viva parlando rispettivamente del vertice di ieri tra Letta, Conte e Speranza e dell'operazione scoiattolo di Berlusconi: “Noi saremo Mamny tuttofare, risolveremo anche questa”

Renzi sul Quirinale: “Qui, Quo, Qua fanno lo stesso tweet e zio Paperone si è ritirato”

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Matteo Renzi alla Leopolda 11

Matteo Renzi alla Leopolda 11


Roma – “Qui, Quo, Qua fanno lo stesso tweet e zio Paperone si è ritirato”. A dirlo è Matteo Renzi, leader di Italia viva, a radio Leopolda parlando rispettivamente del vertice di ieri tra Letta, Conte e Speranza e dell’operazione scoiattolo di Berlusconi.

“Ieri non è successo assolutamente niente. La sinistra ha fatto un tweet strano, da Qui, Quo, Qua. Se zio Paperone si è ritirato da un lato, Qui, Quo, Qua hanno fatto lo stesso tweet – ha detto Renzi -. Qualcuno ha scritto ‘Renzi è rimasto male perché non l’hanno chiamato’. Hanno fatto bene Letta, Speranza e Conte. Questo non è il metodo, scegliere un hashtag. Io vorrei scegliere un presidente. Berlusconi di fatto va verso il ritiro, vediamo con quali modalità. Ma quando l’altro giorno avevamo detto che non aveva i numeri avevamo detto la verità, ora se ne sono accorti tutti, anche Sgarbi”.

“La situazione del centrosinistra è la dimostrazione che da soli ‘gna fanno. Ma noi saremo Mamny tuttofare, anziché zio Paperone e Qui, Quo, Qua, faremo in modo di risolvere anche questa – ha aggiunto l’ex presidente del consiglio -. Domani vedremo i grandi elettori di Italia Viva. Può darsi che Iv arrivi al grande appuntamento con qualche elettore in più del previsto. Tra una settimana sarà tutto finito. Abbiamo bisogno di un presidente all’altezza dei nostri sogni. Italia viva darà una mano, Quando c’è un problema noi diamo una mano al paese”.

“L’Ordine del giorno alla Camera per il voto dei grandi elettori positivi è sacrosanto. Ma di che cavolo stiamo parlando? Se uno ha un ascesso o la febbre non può votare il presidente della repubblica? Siamo fuori? – ha proseguito ancora Renzi – Il presidente della Camera non commetta questo scempio di non far votare chi ha 37.6, siamo alla follia. Non è dittatura sanitaria ma grigio burocratismo. Il parlamentare che vota il presidente della repubblica non è un privilegio, è la democrazia. Basta con uno vale uno, questo è il magico mondo della democrazia rappresentativa. Se sei uno dei mille che deve votare a nome dei 60 milioni di italiani hai un dovere, oltre che un diritto. E io ti garantisco qualche diritto in più”.


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20 gennaio, 2022

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