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Giorno della memoria - Viterbo - Giancarlo Mazza (l'Altro circolo): "Alla sala Anselmi della provincia le storie di 11 vittime" - FOTO

“Rosa cenere, una mostra per raccontare lo sterminio degli omosessuali”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Rosa cenere, per raccontare lo sterminio degli omosessuali”. Una mostra nella sala Anselmi della provincia in via Saffi a Viterbo. Per il Giorno della memoria. Nel fine settimana, alle 5 e mezza del pomeriggio, un incontro per parlare delle leggi razziali durante il fascismo. Ad organizzare il tutto, L’Altro circolo del presidente Giancarlo Mazza.


Viterbo - Giorno della memoria - Giancarlo Mazza dell'Altro circolo

Viterbo – Giorno della memoria – Giancarlo Mazza dell’Altro circolo


“Diciannove illustratori vicini alle istanze Lgbt – ha detto il presidente dell’Altro Circolo – che raccontano le esperienze di 11 vittime, gay e lesbiche, delle deportazioni naziste, cogliendo il lato più intimo e umano delle loro storie”.


Viterbo - Giorno della memoria - La mostra Rosa cenere

Viterbo – Giorno della memoria – La mostra Rosa cenere


19 illustratori, 17 tavole e 11 storie. Tra le undici storie illustrate alcune sono già note, come quelle di Heinz Heger e Pierre Seel che con le loro pubblicazioni hanno aperto la strada alle prime ricerche sugli omosessuali deportati. Altre storie sono state invece recuperate negli archivi online, come quella di Henny Schermann, una delle poche donne deportate perché lesbica.


Viterbo - Giorno della memoria - La mostra Rosa cenere

Viterbo – Giorno della memoria – La mostra Rosa cenere


“Rosa cenere – spiega Giancarlo Mazza – racconta l’omocausto, la persecuzione e lo sterminio di migliaia di omosessuali, uomini e donne. Ritenuti un pericolo per la società e per la ‘purezza della razza’. Gli omosessuali dei paesi occupati dai tedeschi si trovarono travolti dalla selezione razziale. Dapprima ricercati e braccati, in seguito aggrediti, perseguitati e sterminati. Anche per gli omosessuali si aprirono i cancelli dei campi di sterminio. A migliaia vennero marchiati con un triangolo rosa, costretti a subire aberranti esperimenti medici, torture e umiliazioni mentre quelli più forti riuscivano a resistere, venivano soppressi nelle camere a gas”.


Viterbo - Giorno della memoria - La mostra Rosa cenere

Viterbo – Giorno della memoria – La mostra Rosa cenere


Rosa cenere nasce dall’urgenza del gruppo di volontari del Cassero Lgbt Center, Peopall, di raccontare la memoria che, durante gli anni, ha rischiato di perdersi nelle pieghe di un silenzio imposto dalla vergogna nel mostrare le cicatrici che l’orrore nazifascista aveva impresso sui corpi dei deportati omosessuali. “Raccontare – spiega uno dei pannelli illustrativi della mostra – mediante l’arte, il modo migliore per fornire un punto d’accesso diverso e non banale, con l’intento di stimolare la riflessione e la curiosità”.

Daniele Camilli


Fotogallery: La mostra Rosa cenere


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28 gennaio, 2022

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