Viterbo – Dieci anni senza cinema a Viterbo. Gli ultimi, tra quelli più importanti, chiudevano infatti i battenti tra 2010 e il 2012. L’ultimo a cadere, dopo Genio, Azzurro e Metropolitan, fu il cinema Trieste in via Pola. All’epoca ci fu anche una manifestazione, con tanto di corteo fino a piazza del Teatro. Ma non bastò. Poco dopo chiusero anche le altre piccole sale sparse qua e là per il territorio fino al Trento alla Quercia, un paio di anni fa. L’ultimo, in ordine cronologico. Ci ha riprovato in qualche modo il Lux di viale Trento, una volta dopolavoro ferroviario, ma l’ultima locandina risale al marzo del 2020. Complice il Covid che ha fatto chiudere anche le sale cinematografiche. Alcune delle quali, probabilmente, non riapriranno più.
Viterbo – Cinema Trieste
Dieci anni dopo, le sale chiuse dieci anni fa adesso si confondono in mezzo ai palazzi e al degrado del centro storico, conservando per la maggior parte scritte, locandine e manifesti che ne richiamano l’antica vocazione cinematografica, come se fosse ieri. Il Metropolitan, con le transenne di rappresentanza perché qualche tempo fa venivano giù i calcinacci, Genio, Trieste, Azzurro, Lux. I nomi ci sono ancora. L’unico che l’ha tolto è stato il Trento, sostituito adesso da una scuola di danza.
Costruito nel 1958 sull’area del preesistente Palazzo Orioli, Il Metropolitan era una delle sale più apprezzate dai viterbesi. Chiuso nel 2010, l’ingresso è stato trasformato in un parcheggio. Stessa cosa per il Genio e l’Azzurro. Tutti il resto è preda dell’incuria, con il muro in gran parte sgretolato. Vuoti gli spazi un tempo dedicati ai manifesti dei film. Qualcosa di sbiadito si intravede ancora, ma riguarda una sagra a Soriano di chissà quanti anni fa. Sulla porta d’ingresso, da cui si intravede ancora l’ingresso e l’angolo dove una volta stavano i primi distributori automatici, un paio di adesivi ricordano ancora gli sconti del mercoledì.
Viterbo – Cinema Metropolitan
Il cinema Azzurro ha svolto anche funzione di teatro, ospitando spettacoli di artisti importanti. E’ stato chiuso nel quasi più totale silenzio nel 2011, e da allora non se ne è saputo più niente. Così come non se ne sa più nulla del Trieste, con la bacheca all’ingresso, la scritta simil neon all’ingresso e una discarichetta di rifiuti abbandonati di lato. Uno spazio abbandonato a se stesso dal 2012, con le civette lungo le vie, utilizzate per pubblicizzare i film, destinate ora a promuovere eventi politici e altro in città. Oppure, come quella a ridosso di porta Fiorentina, lasciata vuota con un manifesto cinematografico arroticchiolato e schiacciato su uno dei lati.
Viterbo – Cinema Genio
Sorte ben peggiore è toccata al Genio, storico cinema e teatro viterbese di proprietà comunale. 800 posti. E’ stato chiuso definitivamente nel 2011 e dentro, quel che resta, pare stia andando tutto in malora. Come la facciata, l’ingresso e tutto il resto. Quel che resta del Genio, l’impressione è che sia nel degrado più completo.
Viterbo – Cinema Azzurro
Sede si set cinematografici, più volte sbandierati nel corso degli ultimi anni, e di importanti film del passato, da Orson Wells a Fellini, Viterbo è forse uno dei pochissimi capoluoghi in Italia, se non il solo, che non ha una sala cinematografica funzionante. Ed è così da 10 anni.
Daniele Camilli
Fotogallery: Dieci anni senza cinema
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