Violenza
Roma – “Il 27% delle donne è stata vittima di violenza almeno una volta nella vita”.
È quanto emerge da uno studio a livello internazionale condotto dall’Organizzazione mondiale della sanità, “Global, regional, and national prevalance estimates of physical or sexual, or both, intimate partner violence against women in 2018”, pubblicato su The Lancet. I dati sono basati sul “Global Database on the Prevalence of Violence Against Women” delle Nazioni Unite e analizza la situazione in 161 paesi del mondo.
Il 27% delle donne tra i 15 e i 49 anni ha subito violenza fisica da parte del proprio compagno almeno una volta tra il 2000 e il 2018. Nel 2018 circa 492 milioni di donne sono state vittime di abusi. La percentuale più alta nella fascia dai 15 ai 24 anni.
“I governi sono ancora molto lontani dal mettere in atto strategie in linea per gli obiettivi del 2030 – è intervenuta Claudia García-Moreno, una delle autrici dello studio -. La pandemia ha aumentato il problema della violenza domestica, a causa di isolamento, depressione, ansia, consumo di alcol e, non ultima, l’impossibilità per le donne di rivolgersi ai servizi di supporto. La lotta contro la violenza nei confronti delle donne dovrebbe essere inserita a pieno diritto nello sforzo di ricostruzione post-Covid”.
L’incidenza magire di casi è stata riscontrata in Oceania (49%), nell’Africa subsahariana centrale (44%), nei paesi andini (38%), nell’Asia meridionale (35%;) e nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente (31%). La diffusione minore si riscontra in Asia centrale (18%), Europa centrale (16%) ed Europa occidentale (20%).
Secondo i dati dell’Istat, in Italia il 31,5% delle donne ha subìto violenza durante la propria vita.
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