Orte – (sil.co.) – Proiettili nella cassetta della posta. Per la precisione altri quattro proiettili che vanno ad aggiungersi a quello fatto trovare la settimana scorsa in una busta su un suo terreno a Alessandro Paglialunga.
È il 58enne ortano, invalido dal 2012 in seguito a un infortunio, che da anni denuncia la presenza della criminalità organizzata sul territorio. Parla di mafie e ecomafie e ha anche messo nero su bianco il nome di un noto clan della camorra. “Ho foto che documentano quello che dico”, ribadisce.
Sabato scorso, mentre era assieme al figlio ventenne, ha rinvenuto nei pressi di un casolare di proprietà, gettata all’interno del cancello d’ingresso, una busta bianca con scritto “avete rotto i coglioni” e un proiettile.
Ieri è scattato il nuovo allarme. “Avevo guardato nella cassetta della posta il giorno prima ed era vuota”, dice Paglialunga, cui non è rimasto che chiamare ancora una volta i carabinieri.
“Non è la prima volta, ma nel 2017 non avevo denunciato”, spiegava dopo il ritrovamento del primo proiettile.
“Ho fatto più volte segnalazioni al comune, al giudice tutelare, alla forestale, ai carabinieri, alla polizia locale e anche a quella provinciale – spiega Paglialunga – faccio riferimento al traffico di carburanti e di rifiuti speciali e pericolosi. Abbiamo anche rinvenuto refurtiva in località San Bernardino”.
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