Roma – “Carlo Calenda ha creduto nell’esigenza di fondare un partito vero, serio, che sente la ‘pesantezza’ del suo ruolo. Un partito che faccia ciò che dice la Costituzione: selezioni la classe dirigente e detti l’agenda alla politica. Tutto questo ha preso forma, più che mai, grazie anche al riconoscimento delle altre forze politiche che oggi sono qui insieme a noi”. Così Valentina Grippo, delegata dell’Assemblea nazionale di Azione e segretario regionale nel Lazio a margine della prima giornata del congresso nazionale del partito guidato da Carlo Calenda.
Valentina Grippo
“Esiste spesso una discrasia tra quello che si fa nel momento della formazione delle alleanze elettorali e poi quello che viene dopo. Ecco, questo ad Azione non piace. Noi vogliamo raccontare e costruire un percorso prima, e poi presentarci insieme dopo – continua -.Se questo c’è, nulla esclude di unire le forze, così come abbiamo fatto con +Europa, e poi con quelle forze andare a governare il paese”.
“Detto questo, noi crediamo che ci sia una differenza di fondo tra chi si riconosce nei valori costituzionali, nell’esigenza del riformismo, anche in modi diversi, con sfumature diverse, e chi invece nega le regole della democrazia – conclude Grippo -. Ecco, noi con questi estremismi, con quelli che Calenda chiama i ‘bipopulismi’, fatichiamo a dialogare perché mancano le regole d’ingaggio”.
Ufficio stampa Valentina Grippo
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