Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Negli ultimi decenni abbiamo assistito a varie bolle speculative: titoli tecnologici, immobiliare, debito. E’ arrivata anche quella sull’energia e siamo solo all’inizio.
In un sistema economico sano, le attuali richieste energetiche e la crisi geopolitica avrebbero certamente fatto lievitare i prezzi, ma non a questo livello. Di chi è la colpa?
Di tutti e di nessuno, dei governi impotenti, del Wto, della banca mondiale: è il sistema che è profondamente distorto. Migliaia di miliardi di denaro investiti in derivati finanziari che hanno come sottostante una materia prima, scommesse che non tengono conto dei dati reali, speculazione pura.
Si scommette su tutto, c’è addirittura un derivato che scommette contro il pianeta, sul cambiamento climatico. Assurdo.
Pensavate che dopo la crisi economica i derivati fossero spariti? Un prodotto che può generare enormi profitti agli investitori e catastrofi sociali sparito? Sono aumentati esponenzialmente.
Questo è il capitalismo finanziario. Questa volta è stato preso di mira il bene primario, intorno a cui tutto ruota, ne vedremo delle brutte.
Fabio Balzerano
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