Bruxelles – Il Consiglio europeo ha adottato oggi un pacchetto di sanzioni contro la Russia in risposta alla decisione di Mosca di riconoscere unilateralmente le repubbliche secessioniste filorusse di Lugansk e Donestsk. Colpite in tutto dalle misure 555 persone e 52 entità russe.
Bruxelles – Il Consiglio europeo
A essere raggiunti dalle misure di Bruxelles sono innanzitutto tutti i 351 membri della Duma di stato russa che il 15 febbraio hanno votato a favore dell’appello al presidente Putin affinché riconoscesse le autoproclamate repubbliche di Dontetsk e Lugansk, che si sono unilateralmente staccate dall’Ucraina nel 2014.
A questi si aggiungono poi altri individui ed entità russe di alto profilo che, come si legge nel comunicato del Consiglio europeo, “hanno svolto un ruolo nel minare o minacciare l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina. Questi includono decisori come membri del governo, che sono stati coinvolti nelle decisioni illegali; banche e uomini d’affari, oligarchi che sostengono finanziariamente o materialmente operazioni russe nei territori di Donetsk e Lugansk, o ne traggono vantaggio; alti ufficiali militari, che hanno avuto un ruolo nelle azioni di invasione e destabilizzazione; e gli individui responsabili di condurre una guerra di disinformazione contro l’Ucraina”.
Le misure prevedono il congelamento dei beni e il divieto di mettere fondi a disposizione delle persone fisiche e delle entità colpite. A chi è raggiunto dalle sanzioni sarà inoltre vietato l’ingresso o il transito nel territorio dell’Unione europea. Il Consiglio europeo ha anche sancito il divieto all’importazione di merci dalle aree di Donetsk e Lugansk, così come ha introdotto il divieto di finanziare la Russia, il suo governo e la banca centrale. L’obiettivo di Bruxelles è quello di limitare la capacità di Mosca di accedere ai mercati e ai capitali europei, così da indebolirne la possibilità di riuscire a finanziare politiche aggressive.
Il Consiglio europeo fa sapere che i nomi delle persone interessate dalle sanzioni verranno pubblicati nei prossimi giorni nella Gazzetta ufficiale e che l’Ue, se necessario, è disposta ad adottare rapidamente sanzioni politiche ed economiche più importanti.
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