Mario Draghi
Mosca – “Nei prossimi giorni incontrerò Putin, occorre fermezza e dialogo”. Lo ha annunciato il premier Mario Draghi al termine del Consiglio europeo informale sulla crisi ucraina.
“Sostanzialmente la situazione è quella di qualche giorno fa. Questi episodi che sembravano annunciare una de-escalation non sembrano essere presi seriamente, dobbiamo rimanere pronti ad ogni eventualità – ha spiegato Draghi -. La strategia deve essere fatta di due elementi. Il primo consiste nel riaffermare la nostra unità. È forse il fattore che più ha colpito la Russia. Inizialmente ci si poteva aspettare che avremmo preso posizioni diverse. Invece, nel corso di tutti questi mesi, siamo diventati sempre più uniti”.
“Occorre mantenere la nostra strategia di deterrenza ferma, in questo momento. Essere fermi, non mostrare debolezze – ha proseguito il presidente del consiglio -. Il terzo punto è che occorre dire chiaramente, fin dall’inizio, che non possiamo rinunciare a quelli che sono i principi fondanti dell’Alleanza atlantica. Insieme a tutto ciò, occorre mantenere il dialogo il più possibile aperto”.
“Per i prossimi giorni è previsto un mio incontro con Putin, oggi stanno parlando per organizzarla – ha aggiunto Draghi -. Zelensky, in una telefonata che abbiamo avuto ieri, ha chiesto la possibilità di riuscire a parlare con il presidente Vladimir Putin, di vedere se l’Italia avrebbe potuto aiutarlo, su questo fronte. L’obiettivo è quello di far sì che il presidente Putin e il presidente Zelensky si siedano attorno allo stesso tavolo”.
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