Capranica – “Duilio Cambellotti è stato un grande artista, pittore e non solo. È lui il realizzatore dei bozzetti delle vetrate nella chiesa della Madonna del piano a Capranica”. Il relatore e studioso di storia dell’arte, Valerio D’Angelo, ha mostrato le sue ricerche sull’artista italiano dell’art nouvea durante la conferenza.
Dopo lo stop causato dal Covid, per fare ripartire il settore culturale nel paese, l’associazione “Kimairah” in via Antica Romana a Capranica, ha organizzato un ciclo di eventi all’insegna della storia e dell’arte.
Ieri pomeriggio, nella sede dell’associazione, si è svolto il quinto incontro sull’artista dell’art nouveau, Duilio Cambellotti.
“Come artista è difficile da catalogare – ha spiegato D’Angelo durante il suo intervento -. Nelle sue opere si possono vedere diversi stili. Si è occupato di arte pratica. Nonostante tutto, ha riscosso un gran successo. Duilio Cambellotti è stato unico nel suo genere”.
“Dopo diversi anni di studio, nel 2021 abbiamo avuto l’ufficialità. I bozzetti delle vetrate presenti nella chiesa della Madonna del Piano a Capranica sono stati attribuiti a Duilio. Sul retro del cartone preparatorio, ci sono le iniziali D e C con il simbolo della spiga, così si firmava l’artista. La realizzazione vera e propria delle vetrate veniva eseguita da veri professionisti, esperti nel settore”.
“Le tre vetrate presenti nelle tre cappelle interne alla chiesa di Capranica rappresentano sant’Agostino, san Giuseppe e sant’Antonio da Padova. Dopo il crollo della struttura nel 1631, le commissioni per il restauro vennero affidate all’ordine dei francescani”, ha commentato D’Angelo.
“Quando si parla di Duilio Cambellotti, si pensa subito alle realizzazioni di bozzetti per le vetrate. In realtà si è occupato anche di affreschi nell’istituto di Eastman e di sculture come i pulpiti di san Pietro e san Paolo nella chiesa all’Eur, a Roma. Un altro esempio sono le strutture in marmo presenti nella chiesa di santa Maria addolorata in piazza Buenos Aires nella capitale”, ha spiegato lo studioso D’Angelo.
“È stato un grande collezionista di maioliche greche. L’istituto Galileo Galilei di Roma conserva nell’aula Magna un suo mosaico che rappresenta i segni zodiacali. La realizzazione è datata nel 1922”.
“I suoi bozzetti – ha continuato lo studioso d’arte – sono stati utilizzati per realizzare anche dei ricami e illustrazioni per le locandine cinematografiche di Alessandro Blasetti. In alcuni film, Duilio Cambellotti è stato anche direttore artistico”.
“Le opere del Cambellotti sono sparse per l’Italia. Dal palazzo dell’acquedotto a Bari alle illustrazioni di “Mille e una notte” e del libro sul palio di Siena. Persino la copertina del libro “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia, edizione “Gli Adelphi”, è attribuita all’opera “Casina delle civette” del Cambellotti ”, ha specificato il relatore.
La maggior parte delle opere del maestro sono esposte al Museo Cambellotti di Latina.
L’evento si è aperto con l’introduzione del presidente dell’associazione culturale e architetto Antonio Barella e il presidente del centro studi e di ricerca di Capranica Carlo Maria D’Orazi.
Tra il pubblico, molte persone provenienti dalle zone di Roma come Rocca Priora, Palestrina, Grottaferrata per assistere all’incontro dell’artista romano scomparso nel 1960.
Federica Focaracci
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