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Kiev - Il presidente Putin ha riconosciuto l'indipendenza delle repubbliche di Donetsk e Luhansk: “L'Ucraina non ha fatto altro che seguire modelli esteri senza difendere gli interessi dei cittadini”

“Gli ucraini stessi si considerano russi, non hanno mai avuto una tradizione coerente con l’identità di una nazione”

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Vladimir Putin

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Kiev – “Gli ucraini stessi si considerano russi, non hanno mai avuto una tradizione coerente con l’identità di una nazione”.

Queste le parole del presidente russo Vladimir Putin nel discorso alla nazione, con cui ha annunciato la firma di un decreto che riconosce l’indipendenza e la sovranità delle repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk.

“La situazione in Donbass è diventata estremamente critica. Mi rivolgo a voi per informarvi su quali saranno le prossime azioni in questa situazione. L’Ucraina è parte integrante della nostra storia, della nostra cultura. Ci sono legami molto forti dal punto di vista familiare e storico – ha detto Putin nel suo discorso alla nazione -. Gli ucraini stessi si considerano parte della Russia, siamo uniti da sempre. È importante capire cosa sta succedendo oggi e quali sono gli obiettivi che ci siamo posti. L’Ucraina sovrana è stata creata da Lenin, è stato lui l’architetto. Noi siamo pronti a mostrarvi cosa significa liberare completamente l’Ucraina. Abbiamo aiutato l’Ucraina a pagare i suoi debiti, eravamo pronti ad accollarci tutti i debiti nel 2017. L’Ucraina avrebbe dovuto rinunciare ad alcuni asset, Kiev non ha voluto ratificare questi accordi. La Russia è sempre stata pronta a cooperare, abbiamo collaborato sul campo. Sembrava che le autorità ucraine avessero deciso di agire per ottenere vantaggi senza assumersi responsabilità. Ricordiamo le minacce permanenti delle autorità ucraine in materia di energia, cercavano una corsia preferenziale”.

“Kiev ha rifiutato di riconoscere i nostri legami storici e le tradizioni dei russi che vivono in Ucraina, nel paese è montata un’ondata di nazionalismo con rivendicazioni nei confronti della Russia – ha aggiunto il presidente russo -. È importante comprendere che l’Ucraina non ha mai avuto una tradizione coerente con l’identità di una nazione, non ha fatto altro che seguire modelli esteri senza difendere gli interessi dei cittadini. In Ucraina, le autorità hanno preso il potere solo sulla base di idee populiste: poi, hanno sempre fatto un passo indietro rispetto alle promesse fatte alla popolazione. Chi è arrivato al potere ha fatto solo i propri interessi: gli ucraini non possono dire di aver vissuto in una nazione stabile, sono stati governati da oligarchi concentrati sui propri interessi e interessati a dividere l’Ucraina dalla Russia, ricevendo sostegno dagli Stati Uniti. Milioni di dollari sono finiti nei conti correnti degli oligarchi, i cittadini hanno continuato a soffrire”.

“L’Ucraina sta cercando di entrare in conflitto con noi, ci sono terroristi nel paese che vengono sostenuti e incoraggiati dalla comunità internazionale. Abbiamo sentito dichiarazioni sul fatto che l’Ucraina avrebbe intenzione di creare armi nucleari proprie, è solo questione di tempo – ha proseguito Vladimir Putin -. In altre parole, per l’Ucraina sarà più facile utilizzare la paura generata dalle armi nucleari per alimentare la tensione. Se Kiev dovesse entrare in possesso di armi di distruzione di massa, la situazione mondiale cambierebbe in modo drammatico. Nel corso degli ultimi mesi, le armi occidentali sono arrivate in Ucraina con un flusso continuo. Contingenti militari della Nato sono stati inviati nel paese, il quartier generale della Nato comanda direttamente militari che si trovano sul suolo ucraino. Nell’Ovest del paese ci sono esercitazioni militari, chiaramente l’obiettivo è colpire la Russia. Sono in corso almeno 10 di queste esercitazioni, i contingenti Nato potrebbero crescere rapidamente”.

“In alcuni documenti ufficiali è scritto che la Russia è il nemico numero 1 dell’alleanza atlantica. Molti non ci credevano, ora evidentemente dobbiamo crederci – ha concluso -. La capacità offensiva della Nato è enormemente aumentata, con un dispiegamento di forze attorno alla Russia, con una serie di infrastrutture proprio in Ucraina. Se questo è il modo in cui vogliono agire sul territorio ucraino, allora l’obiettivo siamo noi. I missili ci metterebbero 30 secondi a colpire Mosca”.


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22 febbraio, 2022

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