In questi ultimi 30 anni ne abbiamo viste di cotte e di crude, che hanno determinato un declino della Città dei Papi di cui serviranno decenni per riconquistare il fascino della nostra città, occorre ricordare la visita di Giovanni Paolo II, oppure la visione di Giancarlo Gabbianelli per ricordarci un restyling della nostra città, mi scuso anche i fondi del progetto Plus (se ricordo bene).
Abbiamo opere incompiute di cui ricordarle tutte occorrerebbero mesi, solo per citarne alcune: Saluppara, palestra Santa Barbara, asilo nido Santa Barbara, Terme Inps, Poggino, Arcionello, museo civico, museo delle Macchine di Santa Rosa, Ex tribunale, palazzetto dello Sport, Campo Scuola, parco del Bullicame, aeroporto , la torre di piazza del Plebiscito ecc.
Ebbene in tanti anni abbiamo assistito ad una lunga miriade di promesse, progetti faraonici per il recupero delle nostre aree, ad esempio il Teatro Genio, abbiamo assistito anche alla nascita di assessorati per sviluppare progetti di cui si sono perse le tracce. Il nostro centro storico completamente al buio, piazze e vie che ricordano i tempi bui dell’oscurantismo, basti transitare per via Marconi per rendersene conto (quacuno dirà colpa delle nuove tariffe energetiche), le mura cittadine più volte venute alla ribalta per la riqualificazione ma tutto fermo da secoli.
I nostri, per modo di dire, impianti sportivi conosciuti, specialmente il PalaMalè come il Palaghiaccio per le temperature siberiane all’interno, potrei dilungarmi su altre problematiche relative alla nostra cara città, ma meglio fermarsi qui. Dimenticavo, i vari palinsesti sulla cultura di cui ormai sono sbiaditi manifesti in vista a casa di qualche nostalgico.
Ora terminata l’attenzione sull’elezione del capo dello stato, come era prevedibile, si sono riaperte le danze di probabili scenari futuri sulla nostra città. Spero che si rinnovi il miracolo della piccola Rosina sulle mura castellane e cacci gli imbonitori, in modo da far diventare Viterbo veramente la Città dei Papi.
Lei si chiederà perché questa mia iniziativa, il motivo è solo uno: amo la mia città.