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Viterbo - Il presidente dell’Associazione Tuscia Avicola Fabio Angeli sporge denuncia per diffamazione, effrazione e violazione di proprietà privata contro ignoti - Il caso sollevato dalla Lega anti vivisezione e poi dal Tg1

“Nessuno maltrattamento né smaltimento irregolare di polli morti, la ricostruzione della Lav è falsa”

di Barbara Bianchi
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Viterbo – Alle accuse di smaltimento irregolare di carcasse e di maltrattamenti contro gli animali in un allevamento di polli del Viterbese, il presidente dell’Associazione Tuscia Avicola, Fabio Angeli, risponde con una denuncia. Contro ignoti e sporta ai carabinieri di Bomarzo. 


Fabio Angeli

Fabio Angeli


“I nostri allevamenti – spiega il presidente Angeli dell’Ata, che rappresenta oltre 90 aziende nella provincia -, ricevono controlli sistematici da parte dei carabinieri del Nas, della Asl e di tutti gli altri enti preposti. E mai sono state rilevate irregolarità. Viviamo e lavoriamo nell’ottica del rispetto e della sostenibilità”. 

A sollevare il caso era stato un servizio del Tg1 andato in onda lo scorso 14 febbraio, in cui venivano documentate presunte carenze igienico-sanitarie, presunti maltrattamenti e irregolarità nello smaltimento degli esemplari morti all’interno di un allevamento di polli dell’Alta Tuscia, tra Grotte Santo Stefano e Bomarzo. Le telecamere di Rai Uno erano andate di notte all’interno dei capannoni per documentare quanto già denunciato a dicembre in un video dalla Lav, la Lega anti vivisezione, secondo la quale, che nel servizio cita il comitato Copattrimm, all’interno dell’azienda ci sarebbe stato un illecito smaltimento di rifiuti ed episodi di maltrattamenti contro gli animali. 

Ma il presidente dell’Associazione Tuscia Avicola non ci sta e respinge in blocco tutte le accuse. “Dopo il video pubblicato sui social dalla Lav in cui vengono mostrati alcuni esemplari di animali morti all’interno dell’allevamento – spiega Angeli -, ci sono stati controlli da parte della Asl e dei carabinieri del Corpo forestale che non hanno riscontrato alcuna irregolarità. Così come documentato dai verbali. La ricostruzione fatta dalla Lega anti vivisezione è falsa e macchinosa, per questo ho deciso di muovermi per vie legali”. 


Polli e carcasse in un allevamento del Viterbese - Le immagini del Tg1

Polli e carcasse in un allevamento del Viterbese – Le immagini del Tg1


Effrazione, violazione di proprietà privata, diffamazione sono le accuse mosse da Fabio Angeli all’interno della denuncia. “Non solo – spiega -, le persone che si vedono nel video pubblicato dalla Lav, entrano all’interno dei capannoni dove razzolano i polli denunciando possibili contagi di influenza aviaria. Pericolosa anche per gli esseri umani. Ebbene, in un periodo di epidemia, in cui l’accesso agli stabilimenti è regolamentato da norme nazionali ed europee ed è consentito solo alle persone autorizzate, sono entrati di notte, come i ladri, senza permessi e scardinando le serrature. Venendo meno a tutti i protocolli per evitare la diffusione di malattie infettive”.

Inoltre, ci tiene a sottolineare Angeli, “il video girato dalla Lav e successivamente pubblicato potrebbe essere stato manipolato. Di due capannoni, non siamo riusciti a risalire alla proprietà e le immagini mostrano soffitti diversi di quella che dovrebbe essere un’unica struttura. Il video è ora al vaglio di un perito del tribunale che dovrà stabilire se le immagini siano state montate artificiosamente e se siano state registrate in momenti diversi”. 

Per quanto riguarda la presenza di alcuni animali morti, che si vedono nel video, “si tratta di due o tre esemplari ritrovati di notte – conclude Angeli -. In un allevamento con una presenza di 7/10 polli al metro quadro, la mortalità al 2/3 per cento è fisiologia. Sono esseri viventi, muoiono”.

Barbara Bianchi


– Carcasse smaltite in maniera illegale in un allevamento del viterbese

 


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24 febbraio, 2022

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