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Legambiente - Soppressi 5mila treni nel 2020 - A ottobre 2021 cancellate in media 50 corse al giorno con punte di 70

Pendolaria, ferrovia ex Roma Nord tra le peggiori del Lazio

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Ferrovia - La Roma-Civita Castellana-Viterbo

Ferrovia – La Roma-Civita Castellana-Viterbo

Viterbo – Ferrovia ex Roma Nord tra le peggiori del Lazio. Ad assegnare la maglia nera è l’ultimo rapporto Pendolaria di Legambiente.

Sulla Roma Nord-Viterbo, dove circolano (spesso in ritardo) treni ancora vecchi e lenti, nell’ottobre del 2021 sono state cancellate in media di 50 corse al giorno, con punte di 70.

La fotografia scattata dal rapporto di Legambiente mostra una situazione del Lazio, con oltre mezzo milione di pendolari, seconda regione per servizio ferroviario complessivo con 1.298 corse giornaliere di treni, ma anche la regione dove il costo del biglietto è il più basso in assoluto con 2,60 euro per 30 chilometri di percorso, e tra quelle che hanno investito di meno, con una spesa per il servizio ferroviario regionale pari allo 0,04% rispetto al bilancio.

L’età dei 212 treni del Lazio è di media pari a 16,8 anni, in linea con la media nazionale, e con 1.008 km il territorio regionale è quello con il record di presenza di doppio binario.

Con Pendolaria continuano ad emergere poi le condizioni disarmanti nelle quali versano la Roma Nord-Viterbo, dove nel 2020 sono stati oltre 5mila i treni soppressi, e della Roma-Ostia Lido dove anni fa erano oltre 20 i treni viaggianti, nelle ultime settimane se ne contano 2-3 al giorno.

“La situazione del trasporto su ferro è determinante per la vita di milioni di persone e per la qualità ambientale del Lazio – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – con numeri enormi di treni e viaggiatori e con tratte dall’enorme potenziale di crescita ma ancora troppi problemi, basti pensare alla situazione nella quale versano Roma-Lido o Roma Nord-Viterbo, oppure all’enorme divario tra i 60 chilometri di metropolitane della Capitale nel confronto con tutte le altre grandi città europee”.

Nel rapporto annuale vengono analizzate quest’anno anche le risorse Pnrr di 3,6 miliardi, da destinarsi allo “Sviluppo di sistemi di trasporto rapido di massa”. Nel Lazio ci sono anche i 40,8 km non nuovi, ma di riconversione di Roma-Lido e Roma Nord-Viterbo in metropolitane.

“C’è bisogno – sottolinea Scacchi – di cogliere totalmente l’opportunità straordinaria dei fondi europei per lo sviluppo del trasporto e cercare le risorse necessarie per avviare tutti i progetti oggi ancora in attesa di finanziamento: così possiamo immaginare uno scenario al 2030, dove recuperare parte di quel gap infrastrutturale che riguarda soprattutto Roma, per abbattere l’altissimo numero di vetture circolanti con una poderosa cura del ferro”.

Nel 2021, intanto, sempre secondo il rapporto, Frecce e Intercity hanno registrato un calo di frequentazione del -40%, che passa al -45% sui convogli regionali.


– Comitato pendolari Roma Nord: “Sulla Roma Viterbo soppresse tutti i giorni dalle 10 alle 30 corse e la causa non è mai nota”


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9 febbraio, 2022

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