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Agricoltura - Interviene Stefano Polacchi, responsabile gruppo di lavoro politiche agroalimentari e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche Viterbo 2020

“Prezzo del latte e fotovoltaico, con gli allevatori per un’agricoltura più sostenibile”

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Stefano Polacchi

Stefano Polacchi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – I produttori di latte del Viterbese e le loro associazioni hanno finalmente potuto incontrare i rappresentanti del Governo per poter esprimere le loro richieste, in particolare sulla crisi del prezzo del latte all’origine.

Noi sosteniamo con forza l’assoluta necessità che non ci sia solo un pezzo della filiera (quello finale, in genere, ovvero, per capirsi, Gdo e grandi gruppi come le Centrali del latte) a beneficiare di incentivi e di aumenti dei ricavi: è importante riconoscere il giusto prezzo a chi le materie prime le produce con un lavoro quotidiano (e in agricoltura, nell’allevamento in primis, non ci sono feste né ferie) duro e ostinato.

Altra richiesta degli agricoltori, che crediamo sia molto utile e che vada verso una maggiore sostenibilità e autonomia energetica delle aziende agricole, è quella di prevedere – anche come intervento del PNRR – la possibilità di incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutti i tetti aziendali (stalle, magazzini, strutture) senza dunque consumare terreno agricolo. Una pratica che andrebbe senz’altro sburocratizzata per garantire percorsi rapidi ai lavori di installazione. Anche questo sarebbe un importante passo verso la modernizzazione del patrimonio nazionale. E fin qui siamo all’emergenza di questi giorni.

Il comune non ha molte competenze su questi fronti, se non quelle eventualmente autorizzative che, se servissero, andrebbero al massimo velocizzate. Ma il Comune può anche mostrare una sensibilità verso i produttori locali e contribuire a valorizzare i loro prodotti anche con gesti all’apparenza simbolici, ma che possono avvicinare maggiormente i consumatori, i concittadini, alle aziende agricole e non delegare al supermercato o allo scaffale l’unico momento di contatto.

In questo senso, sostenere i produttori che lo desiderino a realizzare delle piccole “casette” di distribuzione del loro latte fresco può essere una iniziativa interessante. E il Comune potrebbe sostenere questi progetti con la concessione ove servisse di suolo pubblico gratuito, oltre che nel diffondere l’iniziativa. È solo un piccolo tassello, ma ogni realtà ha il dovere di fare la sua parte.

Crediamo che, sul fronte agricolo, sia il momento giusto per pensare modelli diversi e mercati diversi per prodotti di alta qualità che meritano anche prezzi diversi da quelli che freddamente fissa la Borsa Merci senza nessuna differenziazione sul fronte qualità intrinseca e nutraceutica. Non si tratta di sogni, ma di percorsi che altri generi hanno fatto o stanno facendo e che tutta l’agricoltura di qualità italiana deve fare se vuole sopravvivere e avere un senso nel mercato globale: si va avanti solo se si ha una specifica diversità che sia narrabile e oggettivamente spendibile come qualità e in questo la valorizzazione dei territori è fondamentale, a partire dal riavvicinare cittadini e agricoltori. 

Stefano Polacchi – Responsabile gruppo di lavoro politiche agroalimentari e
valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche
Movimento Civico Viterbo 2020


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17 febbraio, 2022

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