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Civitavecchia - Simona Ricotti (Forum ambientalista) sull'ordinanza del consiglio di stato

“Università agraria, i lavori potranno essere ripresi solo se rientranti tra gli interventi non contestati”

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Simona Ricotti

Simona Ricotti

Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Probabilmente il decaduto ma renitente presidente dell’università agraria di Civitavecchia ha difficoltà nell’interpretazione degli atti, cosa che non ci stupisce, altrimenti dovremmo pensare che le sue parole siano permeate dalla malafede.

Se infatti è vero che il consiglio di stato con ordinanza 726/2022 ha accolto l’appello dell’università agraria avverso la sospensiva dei lavori emessa dalla regione Lazio è, al contrario, oggettivamente falso che lo abbia fatto “senza riserve”.

Specifica, infatti, il consiglio di stato che “in attesa del necessario approfondimento in sede di merito, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, appare prevalente l’interesse alla continuità del progetto avviato dalla odierna appellante limitatamente alla parte del Pgaf non espressamente contestata”.

Vale evidenziare che i lavori contestati hanno riguardato la complessità degli interventi di spietramento massiccio con spostamento dei massi e quelli di rimozione della macchia negli ex oliveti (da tempo classificati come bosco sia nel Ptpr vigente che nella carta forestale della regione Lazio), con particolare riferimento alle aree denominate Colline dell’Angelo, Marangone 1, Poggio Moscio e Mandrione.

In nessuna parte dell’ordinanza del consiglio di stato la sospensiva disposta dalla regione viene definita “ingiustificata” e appare evidente che i lavori potranno essere ripresi solo se rientranti tra gli interventi non contestati.

Non ci provino nemmeno, quindi, il De Paolis e i suoi a far passare il proprio agire come “motore vitale dell’ambiente e dell’economia rurale” esercitato nell’interesse della cittadinanza.

Le loro iniziative per l’intera comunità cittadina rappresentano uno scempio che altera gravemente gli habitat naturali, e vengono realizzate non sappiamo nell’interesse di chi o di cosa, ma sicuramente a dispetto dell’intera collettività cittadina.

Non ci provino, quindi, a spostare nemmeno un sasso in più rispetto a quanto consentito dall’ordinanza del consiglio di stato, ovvero solo e soltanto la parte del piano “non espressamente contestata”. La comunità vigilerà attentamente, pronta a denunciare ogni minima difformità.

Simona Ricotti
Responsabile Forum ambientalista
Sezione di Civitavecchia


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17 febbraio, 2022

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