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Viterbo - Lo fa sapere l'Unitus - Si tratta di istituti con cui sono in vigore cinque accordi di cooperazione

“200mila euro per accogliere studenti, docenti e personale tecnico delle università ucraine”

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L'università della Tuscia

L’università della Tuscia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Diverse le novità proposte dall’ateneo per ampliare la proposta didattica approvate dal Consiglio universitario nazionale e ora al vaglio dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur).

L’ateneo viterbese ha proposto, in accordo con l’Università Foro Italico di Roma, un nuovo corso di laurea triennale nella classe delle Scienze Motorie: “Sport, benessere e attività motoria in ambiente naturale”.

Si tratta di un corso unico nel panorama nazionale perché unisce sport e natura e prevede un focus particolare sulle attività outdoor, sfruttando anche le strutture recentemente rinnovate del Centro Universitario Sportivo di ateneo. Il corso sarà a numero programmato (180 posti disponibili) per garantire elevata qualità nella preparazione. Altra importante novità il corso triennale in Scienze Forestali e Ambientali, a mobilità strutturata con l’università spagnola di Valladolid grazie alla quale gli studenti italiani potranno svolgere un periodo di studio presso l’ateneo spagnolo e, viceversa, l’Università della Tuscia accoglierà gli studenti spagnoli.

Terza novità l’avvio del corso professionalizzante in “Tecnologie per la gestione sostenibile dei sistemi zootecnici”.

Appartenente alla nuova categoria delle classi di laurea ad orientamento professionale, il corso prevede un anno di didattica frontale, un anno di attività laboratoriali e sul campo ed un anno di tirocinio da svolgersi presso aziende convenzionate con l’ateneo.

Tra i percorsi triennali, si segnala un cambio di denominazione e di contenuti per il corso di laurea triennale in “Scienze delle Foreste e della Natura” che diviene “Gestione sostenibile delle foreste e del verde urbano”.

Temi attuali e molto rilevanti per la riqualificazione dei territori. Anche sul versante della formazione magistrale due i corsi di nuova attivazione: “Scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana” e “Gestione digitale dell’agricoltura e del territorio montano”, percorso di completamento della filiera agroforestale presso il Polo didattico di Rieti. Il rettore Stefano Ubertini ha poi ricordato l’importanza dei corsi erogati in lingua inglese.

Ai tre già presenti si affianca quello di Ingegneria Meccanica che, in linea con le richieste pervenute dagli studenti e nell’ottica dell’internazionalizzazione, diviene Mechanical engineering. “Dal punto di vista occupazionale, la lingua è sempre più elemento imprescindibile per il mondo del lavoro ed il corso di ingegneria in inglese rappresenta un importante fattore di attrattività per gli studenti stranieri” – ha ribadito Ubertini – e, a seguire, il rettore ha richiamato la positiva risposta degli studenti in termini di partecipazione, in presenza e in streaming da tutta Italia, in occasione della tre giorni di Open Day tenutasi dal 22 al 24 febbraio.

“Anche per il futuro anno accademico l’ateneo si impegna a confermare le misure di sostegno al diritto allo studio e una disciplina delle tasse attenta alle esigenze economiche delle famiglie – così ha proseguito il rettore – ricordando che la disciplina applicata dall’ateneo risulta essere tra le più vantaggiose a livello nazionale”.

A breve sarà avviata anche la campagna per la raccolta del 5X1000 che, da anni, l’ateneo destina al diritto allo studio attraverso l’assegnazione di borse per studenti meritevoli o in condizioni di disagio. Il rettore Ubertini ha poi anticipato i numerosi lavori avviati dall’ateneo per il recupero e la nuova costruzione di edifici che ospiteranno i nuovi corsi, il potenziamento dei laboratori esistenti e la predisposizione di nuovi, necessari per una serie di attività previste dalla nuova offerta formativa.

Per le iniziative legate al Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza – il rettore ha illustrato la partecipazione dell’ateneo, in qualità di partner, a due cordate per i centri nazionali, Agritech e Biodiversità, temi fondamentali della ricerca d’ateneo e, una ulteriore candidatura, all’Ecosistema dell’innovazione del Lazio, che raccoglie imprese, università pubbliche e private della nostra regione.

Da ultimo il rettore e il direttore generale, Alessandra Moscatelli, hanno affrontato la delicata situazione in Ucraina, ribadendo la vicinanza dell’ateneo tradotta in uno stanziamento pari a 200mila euro per accogliere studenti, personale docente e tecnico amministrativo delle università ucraine con le quali, l’ateneo, ha cinque accordi di cooperazione.

Oltre al personale accademico, l’Università della Tuscia, in accordo con la Prefettura, sta vagliando l’opportunità di fornire supporto anche ai familiari degli studenti ospitati. Per tutti gli approfondimenti sulla Call for application per le iniziative di aiuto in favore degli atenei e delle istituzioni di ricerca ucraine si rimanda all’indirizzo: http://www.unitus.it/it/unitus/unitus-for-ukraine/articolo/unitus-for-ukraine.

Università degli studi della Tuscia


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9 marzo, 2022

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