Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – È ufficialmente attivo il nuovo gruppo di lavoro sui temi dell’agroalimentare, della ristorazione e del vino.
Alla base del nostro lavoro ci sarà la consapevolezza che magiare (e bere) è un atto agricolo, ovvero che nei piatti proposti dai ristoranti, nei piatti della tradizione gastronomica familiare, nelle abitudini alimentari e nei calici che degustiamo c’è sempre un agricoltore che quelle cose le produce.
Viterbo e gli ex comuni sono realtà storicamente agricole. La tradizione enogastronomica nasce sui campi coltivati intorno alla città. Qui occorre riportarla, almeno per una buona quota.
Agricoltori e artigiani del cibo devono potersi incontrare in maniera semplice e continuativa con i ristoratori e gli operatori del food&wine: gli uni sono il primo mercato e il primo terreno di prova dell’altro. Questo è un importante obiettivo da raggiungere per la città.
Quanti e quali terreni agricoli ha il Comune e come li impiega? Quanti di questi potrebbero (e dovrebbero) essere coinvolti in progetti sociali, solidali e anche innovativi?
Come dare nuovo impulso al mondo del cibo e del vino viterbesi che – per quanto dimenticati da chi ha finora amministrato – sono uno dei fiori all’occhiello di una città?
Lavoriamo insieme per dare valore alle nostre tradizioni enogastronomiche. È ora.
Chi voglia partecipare al Gruppo di lavoro può scrivere a: agroalimentarevt2020@gmail.com
o contattare il nostro responsabile del gruppo di lavoro politiche agroalimentari e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche Stefano Polacchi 347 0587742.
Movimento Civico Viterbo 2020
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