Il segretario di stato Usa Antony Blinken
Washington – “Non puntiamo a un cambio di regime in Russia”.
Queste le parole del segretario di stato Usa Anthony Blinken, che ha puntualizzato la posizione degli Stati Uniti, a seguito della polemica scatenatasi ieri dopo il discorso del presidente Joe Biden. “Putin è un dittatore, non può restare al potere – aveva detto ieri Biden -. Non abbiate paura. Un dittatore che vuole ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore della gente per la libertà. Dobbiamo dire a questo tiranno che i suoi giorni sono contati”.
Poi la precusazione della Casa Bianca. “Non stava parlando di un cambio di regime in Russia – è intervenuto il segretario di Stato Antony Blinken -. Penso che il presidente ieri sera abbiano sottolineato che, semplicemente, al presidente Putin non può essere assegnato il potere di fare una guerra o impegnarsi in un’aggressione contro l’Ucraina o chiunque altro. Non abbiamo una strategia di cambio di regime in Russia o altrove”.
Secondo quanto riferisce il Washington post, Biden ieri avrebbe improvvisato il discorso.
“Biden ha chiamato Putin un macellaio, non è una parola che utilizzerei, non alimentiamo escalation di parole e di azioni – è intervenuto il presidente francese Emmanuel Macron -. Domani o dopodomani parlerò nuovamente con Putin. L’obiettivo è quello di organizzare un’operazione di evacuazione di civili dalla città assediata di Mariupol”.
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