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Cronaca - Continua la protesta contro l’aumento del carburante e dei prodotti - Circa 40 trattori a passo d’uomo tra Tarquinia e Montalto di Castro - FOTO - VIDEO

Caro gasolio, gli agricoltori bloccano l’Aurelia

di Samuele Sansonetti
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Tarquinia – Il gasolio agricolo ha raggiunto prezzi mai visti. Nella Tuscia, come in molte altre zone d’Italia, la quotazione supera 1,50 euro al litro, quando un anno fa si poteva acquistare a meno di 70 centesimi.


Tarquinia - Agricoltori contro il rincaro del gasolio

Tarquinia – Agricoltori contro il rincaro del gasolio


L’aumento smisurato del carburante, unito a quello delle cassette per gli imballaggi e dei fertilizzanti (alcuni dei quali sono schizzati a +150%), ha indotto gli agricoltori di Tarquinia a scendere in piazza per manifestare il disappunto verso una situazione diventata insostenibile.


Tarquinia - Agricoltori contro il rincaro del gasolio

Tarquinia – Agricoltori contro il rincaro del gasolio


Dopo la protesta di lunedì nel piazzale della centrale ortofrutticola, stamani gli agricoltori si sono spostati lungo l’Aurelia per far sentire la propria voce in maniera ancora più forte. Poco prima delle 9 una quarantina di trattori hanno iniziato a percorrere a passo d’uomo il tratto che da Tarquinia porta a Montalto di Castro, bloccando di fatto la strada prinpale che collega Roma a Grosseto, Piombino, Livorno e Pisa.


 


A metà mattinata il corteo rientrerà alla centrale ortofrutticola, cooperativa che conta più di 120 soci, per incontrare alcuni rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura e Cai (Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani).


Tarquinia - Agricoltori contro il rincaro del gasolio


“Il colpo grosso del caro carburanti è per tutti – spiega Andrea Zannoli, titolare di un’azienda di Tarquinia -. Lo accusiamo noi lavoratori così come lo accusano gli automobilisti. Per gli agricoltori non si parla solo di caro carburanti.

Faccio l’esempio del grano: prima, come investimento iniziale per la produzione, servivano dai 700 agli 800 euro ad ettaro. Ora siamo arrivati a 1700-1800 euro. Un altro esempio è il pomodoro: noi, primi produttori, abbiamo il triplo delle spese di produzione e gli industriali hanno il triplo delle spese di trasformazione. E’ una situazione insostenibile”.

Samuele Sansonetti



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17 marzo, 2022

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