Viterbo – “Il centrodestra unito appoggi Chiara Frontini e si vince”. La ricetta facile facile per le prossime elezioni comunali Vittorio Sgarbi la serve su un vassoio d’argento a Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Una coalizione che al momento tutto appare tranne che una coalizione.
Gli azzurri ai margini, dopo la sfiducia al sindaco Arena, i rimanenti due discutono a distanza sul candidato sindaco. Ma per Sgarbi la via d’uscita ce l’hanno davanti agli occhi. A patto che vogliano aprirli.
“Io suggerisco al centrodestra di andare uniti. Quindi, innanzitutto il mio è un appello che faccio ai partiti, per trovare una candidatura unitaria – spiega Sgarbi – e appoggiare Chiara Frontini. Poi voglio vedere cosa fa il Partito democratico, che non credo sia in buone condizioni”.
Il critico d’arte e sindaco di Sutri sta preparando una sua lista per concorrere non da sindaco, semmai con un ruolo in giunta.
“Il centrodestra auspico che vada unito. Non avendo un candidato che piaccia a tutti, perché quello di FdI non va bene alla Lega e viceversa, se ne cerchi uno, ma uno c’è già ed è in campo, pure buone possibilità di farcela. Così si vince”.
Sembra facile, ma non lo è, lo ammette lo stesso sindaco di Sutri. “La situazione viterbese è molto confusa. Fusco ha problemi con FdI, loro ne hanno con la Lega. Forza Italia poi vuole andare col Pd.
Chiara Frontini a me pare un candidato cui dedicare molta attenzione. Il buonsenso e la logica vorrebbero che il centrodestra si orienti su una figura non di bandiera. Tipo la Frontini. Dal mio punto di vista sono favorevole a un nome che unisca”.
Altrimenti: “Sceglierò il migliore tra quelli che ci sono e a me pare che sia lei. Per la sua storia e la sua autonomia. Non mi sembra nemmeno che sia di sinistra, quindi non capisco perché non dovrebbe andare bene”.
Alternative Sgarbi non ne vede: “Se vogliono andare a perdere, perderanno da soli, non è che io debba impiccarmi perché ognuno vuole correre per conto proprio”.
Qualche contatto con la politica viterbese c’è stato. “Ho parlato con Chiara Frontini – spiega il critico d’arte – nei prossimi giorni la vedrò.
Mi chiedo perché si debba andare a scegliere un candidato per perdere. Se tutto il centrodestra si ritrovasse su di lei e vincesse, ogni partito sarebbe rappresentato in giunta con uno o due assessori”. Ovvero, visto che ripetere, soprattutto in questa fase, giova: “Il centrodestra vada unito e sostenga Frontini.
Questo è un appello che faccio, che verrò personalmente a fare a Viterbo. Si vada con chi ha buone possibilità e performance di vincere”.
Candidato sindaco trovato e senza troppi sforzi. “Lei è in campo da tempo, tu invece cosa fai? Porti l’ultimo che trovi o lo vai a prendere in parlamento?”.
Presto lo ribadirà di persona. “Verrò a Viterbo a parlare anche con i cittadini. Abbiamo anche fatto il punto con Fabio Notazio ed Emanuele Ricucci”. I suoi due uomini che hanno il compito di tastare il terreno.
“Il centrodestra deve andare unito, poi ci saranno le politiche, questa è l’idea che mi sono fatto”.
Giuseppe Ferlicca
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