La presentazione dell’associazione Dmo Etruskey
Santa Marinella – Dodici comuni e 31 soggetti privati fanno rete intorno al mondo degli Etruschi. Protagonista l’associazione Dmo Etruskey, nata a gennaio grazie alla vittoria del bando “Interventi a sostegno delle destinazioni turistiche del Lazio”, pubblicato da LazioCrea e che finanzia 25 progetti.
Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella, Tarquinia e Tolfa si uniscono per creare un’ampia offerta turistica che lega i comuni della costa a quelli leggermente più interni.
Presentato stamani al castello di Santa Severa, il progetto è interessante e prevede per prima cosa la creazione di un marchio d’area, una piattaforma di promozione e commercializzazione comune agli associati, un piano di comunicazione web e social e un ventaglio di pacchetti turistici tematici. Le parole chiave, oltre a turismo, sono salute ed enogastronomia.
“L’organizzazione è complessa ma ambiziosa e ha grandi potenzialità – ha spiegato Letizia Casuccio, presidente dell’associazione Dmo Etruskey -. L’obiettivo è creare prodotto turistico legato alla storia che accomuna il nostro territorio, che è quella legata al popolo etrusco. Tra i soggetti privati ci sono aziende agricole, perché toccheremo l’enogastronomia, ma anche aziende alberghiere e realtà di innovazione tecnologica. E’ importante il posizionamento turistico che potrà dare una forte riconoscibilità. Si parla tanto, per fare un esempio, di costiera romagnola e costiera amalfitana. Quando parleremo di costiera degli Etruschi il luogo dovrà essere ben chiaro“.
Letizia Casuccio, presidente dell’associazione Dmo Etruskey
Della durata iniziale di 18 mesi, l’iniziativa punta a proporre prodotti turistici competitivi.
“Non dobbiamo avere fretta – ha proseguito Stefano Landi, destination manager di Dmo Etruskey -. Abbiamo un crono programma e un elenco di quattro semplicissime cose da fare. Non dobbiamo andare per forza da qualche parte ma in una direzione decisa che parte dal primo gradino che è l’identità: come ci facciamo conoscere, chi siamo, come ci rappresentiamo e come veniamo percepiti. Partiremo quindi con la definizione di un nome. Il secondo passaggio è l’accoglienza, quindi cosa abbiamo da vendere. Il terzo punto dice che non c’è più distinzione tra promozione, comunicazione e vendita ma è tutto collegato e sui canali di promozione va inserito anche quello di vendita. Nel quarto blocco c’è infine il post vendita. L’esempio più forte è quello del lago di Garda che ha il 75% di clientela affezionata ma ogni anno crea le pubblicità come se fosse la prima volta. Anche noi dobbiamo essere bravi a mantenere il legame con il consumatore anche dopo la vacanza“.
Le realtà private che hanno aderito all’iniziativa sono CoopCulture, Cultura del viaggio, Taitle, Pro loco Civitavecchia, Le ali – società cooperativa, Francesca Maruffi – italiano per stranieri, Artemide guide, Terre di Vulci – consorzio, Associazione Momenti divini, Strada del vino, Linkeat, Olio di Blera, Colli Etruschi – oleificio, Carlo Zucchetti – editore, guida enologica, Università agraria di Blera, Tur Monti della Tolfa, Outdoor, Tourism & management; Positive kite, Federtrek, Borghi marinari del Lazio, Zoomarine, Unindustria, Adecco, Skylavstudios, Twiceout, Evangelista e Co – società di ingegneria e servizi di architettura integrati Srl, Incitur – Civitavecchia, Wellsee, PemCards, Emotion, Major75 e Leeloo – agenzia di informazione e comunicazione.
Presenti all’incontro anche Maria Elena Rossi, direttore marketing e promozione di Enit (Agenzia nazionale del turismo) e Valentina Corrado, assessora al Turismo, Enti locali, Sicurezza urbana, Polizia locale e Semplificazione amministrativa della regione Lazio.
Samuele Sansonetti
Articoli: Costituita l’associazione Dmo Etruskey
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